Il messaggio della Regina della Pace invita a consacrare più tempo a Dio, non come fuga dal mondo, ma come scelta che rende la vita feconda.
La Madonna presenta la preghiera del cuore come un vero dialogo con Dio e come protezione nei tempi di confusione spirituale. Maria parla con realismo della presenza del male e dell’azione di satana, ma lo fa senza paura, indicando la via sicura: una vita radicata nella preghiera quotidiana, buona per sé e per gli altri. La preghiera diventa così luogo di verità, discernimento e protezione.
Medjugorje: Messaggio del 25 settembre 1990
Cari figli, vi invito alla preghiera con il cuore affinché la vostra preghiera sia un dialogo con Dio. Io desidero che ognuno di voi consacri più tempo a Dio. Satana è forte e desidera distruggervi ed ingannarvi in molti modi, perciò, miei cari figli, pregate ogni giorno affinché la vostra vita sia un bene per voi e per tutti quelli che incontrate. Io sono con voi e vi proteggo nonostante che satana desideri distruggere i miei progetti e fermare i desideri che il Padre celeste vuole realizzare qui. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
La preghiera del cuore
La Madonna invita alla preghiera “con il cuore”, cioè ad una preghiera viva, sincera, personale. Non si tratta di una ripetizione meccanica di parole, ma di un dialogo autentico con Dio. La Scrittura lo insegna chiaramente: «Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me» (Mt 15,8). Pregare con il cuore significa mettere Dio al centro, ascoltarlo e lasciarsi trasformare.
Maria insiste sulla necessità di consacrare più tempo a Dio. In un mondo frenetico, il tempo dedicato alla preghiera è spesso sacrificato. Eppure Gesù stesso cercava momenti di solitudine per pregare (cfr. Mc 1,35), mostrando che la comunione con il Padre è la fonte di ogni azione. Senza questa relazione viva, la fede si indebolisce e diventa vulnerabile.
Il messaggio non nasconde la realtà della lotta spirituale. Satana è descritto come colui che inganna e distrugge, secondo quanto afferma la Scrittura: «Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare» (1Pt 5,8). Tuttavia, la risposta non è la paura, ma la vigilanza nella preghiera. Gesù ammonisce: «Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione» (Mt 26,41).
La preghiera quotidiana non serve solo a difendersi, ma a rendere la vita un bene per tutti. Una vita unita a Dio diventa testimonianza silenziosa, capace di portare pace e luce a chi si incontra. La Chiesa insegna che la preghiera è una necessità vitale, perché mantiene il cuore in comunione con Dio e orienta ogni scelta (cfr. nn. 2744–2745).
La Regina della Pace rassicura: è con noi e ci protegge. Anche quando il male tenta di ostacolare i progetti di Dio, la preghiera rende l’anima docile allo Spirito e cooperatrice del disegno del Padre. Così il cristiano non solo resiste al male, ma diventa strumento del bene che Dio desidera realizzare nel mondo.
Spunti di riflessione personale
- La mia preghiera è un vero dialogo con Dio o rimane solo un’abitudine esteriore?
- Quanto tempo concreto consacro ogni giorno a Dio, e cosa mi impedisce di offrirgliene di più?
Preghiera di oggi
Madre Santissima, insegnami a pregare con il cuore ed a vivere ogni giorno in dialogo con Dio. Donami la fedeltà nella preghiera, la vigilanza nelle prove e la fiducia nella protezione del Padre. Custodiscimi dal male, rendi la mia vita un bene per gli altri e fa’ che io cooperi con amore ai progetti che Dio desidera realizzare. Amen.