I martiri non hanno paura - www.medjugorje.it (photo: holyart)
Il martirio, ovvero non rinnegare la propria fede in Cristo e, come lui ha fatto sulla croce, offrire la propria vita per Lui. E’ questo l’ideale di vita di chi muore martire.
Ma c’è una domanda che la maggior parte di noi ci poniamo: perchè i martiri non hanno paura di morire? Cosa è che li spinge a sentirsi così forti? Solo la vera e salda fede in Cristo che essi hanno?
Domande alle quali è necessario dare delle risposte concrete perchè tutti, ma proprio tutti, possano credere nella grandezza del Signore, anche attraverso coloro che offrono la sua vita per lui.
Testimoni che non hanno rinunciato a Cristo, non l’hanno rinnegato e non hanno nemmeno avuto paura di morire per lui: ma perchè questo? A diversi esperti è stata posta questa domanda, ovvero capire cosa spinge una persona addirittura a morire pur di non rinnegare il Signore e, non sempre, è stato possibile dare una risposta a questo interrogativo che, solo la persona protagonista può dare e far capire al prossimo. Dal punto di vista del Vangelo, è stato lo stesso Gesù ad avvertire i suoi apostoli che non è facile donare la propria vita, quasi in previsione a ciò che sarebbe accaduto a ciascuno di loro.
“Sarete abbandonati alla tribolazione e alla morte e sarete odiati da tutte le genti a causa del mio nome. In quel tempo molti si allontaneranno gli uni dagli altri, si tradiranno e si odieranno a vicenda” – dice Gesù, come è riportato nel Vangelo di Matteo. Ma chi è un martire?
Erroneamente si crede siano solo martiri cristiani, ma il martire (anche per darne una definizione generica del termine), “è una persona che, pur non avendo mai visto o sentito il divino fondatore della Chiesa, è tuttavia così fermamente convinta delle verità della religione cristiana , che accetta volentieri la morte piuttosto che rinunciarvi“, se intendiamo limitarci alla sola fede cristiana, ma lo è per tutte le fedi.
Un cristiano preferisce morire pur di non rinnegare il proprio credo: Gesù stesso inviò lo Spirito Santo a Pentecoste per rafforzare la fede dei suoi testimoni. E’ necessario dire anche che il martirio è una grazia di Dio: non tutti possono ottenerlo perché richiede una vita di intensa lotta spirituale, combattendo quotidianamente il diavolo, testimoniando una vita cristiana impegnata e fervente.
Non è detto che solo chi muore per Cristo può definirsi cristiano autentico: anche chi abbraccia la croce, chi affronta un dolore, chi segue le orme di Cristo sino alla fine, anche questi sono cristiani.