Antonino Zichichi (credit youtube@tv2000)-medjugorje.it
È morto il noto fisico Antonino Zichichi. Ha sempre sostenuto la tesi che non vi sia contrasto tra fede e scienza
Qualche giorno fa è morto il noto scienziato Antonino Zichichi, all’età di 96 anni. La sua è stata una figura importante nel panorama scientifico italiano. Cattolico praticante e divulgatore nonché intellettuale di grande livello, spesso ha tenuto vivi dibattiti pubblici prendendo posizioni anche controcorrente.
Un esempio? Criticava il darwinismo o la responsabilità dell’uomo sulla questione dei cambiamenti del clima.
La carriera dello scienziato è stata davvero notevole, a partire dall’impiego al Fermilab di Chicago, per arrivare a dare il suo apporto in scoperte di grande rilievo nonché ricerche inerenti fisica nucleare. Ha insegnato, inoltre, per più di 40 anni all’Università di Bologna.
Antonino Zichichi è stato autore di numerosi testi che esploravano il rapporto esistente tra fede e scienza. Molti i riconoscimenti ricevuti, tra cui si menzionano il Premio Enrico Fermi e il titolo di Cavaliere di Gran Croce.
Sul rapporto fede-scienza, più volte si è espresso in interviste e dibattiti pubblici. Ecco che cosa sosteneva, per l’esattezza.
Cattolico praticante, Zichichi ha sempre parlato del rapporto tra la fede e la scienza, asserendo che sono tutt’altro in opposizione.
Dio esiste e la scienza può provarlo, asseriva il noto fisico. Zichichi ha più volte spiegato che Dio governo la logica che sostiene il mondo e niente di tutto ciò che si è scoperto è in contrasto con il fatto che Lui esiste.
In un dibattito a distanza tra lui e Umberto Veronesi del 2014, come riporta Repubblica, Zichichi aveva risposto alle parole del noto oncologo che affermava, tra le righe di una sua opera, Il mestiere dell’uomo, che «dopo Auschwitz, il cancro è la prova che Dio non esiste».
Lo scienziato, in un pezzo apparso su Il Giornale, all’epoca, aveva commentato:«La scienza ci dice che non è possibile derivare dal caos la logica che regge il mondo, dall’universo sub-nucleare all’universo fatto con stelle e galassie. Se c’è una logica deve esserci un Autore.
La speranza all’uomo del terzo millennio solo la scienza e la fede possono darla. Questa speranza ha due colonne. Nella sfera trascendentale della nostra esistenza la colonna portante è la fede. Nella sfera immanentistica della nostra esistenza la colonna portante è la scienza».
Una delle sue frasi più note è, d’altronde, questa:«Io sono innamorato di Colui che ha creato il mondo».