Muore per 4 giorni, poi torna in vita e racconta cosa ha visto in Cielo

Muore per 4 giorni, poi torna in vita Muore per 4 giorni, poi torna in vita
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4 giorni di morte apparente e poi il risveglio improvviso: cosa è accaduto a un santo, molti secoli or sono. 

Viviamo sulla Terra per anni, e siamo consci del fatto che il nostro tempo qui, è solo un passaggio. Spesso, presi da mille impegni, non ci riflettiamo e tendiamo a sviare il pensiero. Eppure, è un qualcosa che c’è, e tra le domande che ogni tanto si affacciano alla finestra della nostra mente, c’è ne è una al cui “suono” è difficile restar sordi: che cosa c’è davvero, dopo la morte?

Sì, ci fa un po’ paura, ed è per questo che porci questa domanda ci suscita una marea di pensieri. Per noi cristiani, però, c’è una convinzione che è praticamente una certezza: aldilà di questa vita, ci sono Dio, e il suo Regno.

Gesù, nel Vangelo, ci ha mostrato più volte di aver sconfitto la morte, in primis resuscitando Lazzaro, e poi risorgendo Lui stesso, dopo tre giorni. La fede in Lui è il motore della nostra vita e per chi, come i grandi santi, hanno sentito ancor più vicino l’Amore di Dio, la separazione da Lui, su questa Terra, non è stata altro che tribolazione.

Qualcuno, poi, come San Salvio, ha sperimentato la vita nell’aldilà per 4 giorni, prima di tornare nel mondo.

San Salvio: la morte apparente, il viaggio in Cielo, il desiderio di non tornare sulla Terra e il ritorno tra gli uomini

San Gregorio di Tours ha tramandato un racconto inerente San Salvio, monaco divenuto poi vescovo di Albi.

Muore per 4 giorni, poi torna in vita
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Salvio visse un’esperienza di pre-morte davvero particolare: egli perse la vita e fu ritenuto morto per ben 4 giorni. Si narra che si risvegliò d’improvviso e disse:«O Signore misericordioso, perché mi hai fatto tornare in questa tenebrosa dimora del mondo, quando la tua misericordia in Cielo era per me migliore della vita in questo secolo perverso?».

Coloro che erano presenti, presi dal desiderio di sapere che cosa gli fosse accaduto, iniziarono a porgli molte domande, ma lui non fece inizialmente parola con nessuno e per tre giorni tacque e digiunò. Una volta finito, svelò: «Due Angeli mi hanno portato in Cielo, così che mi sembrava di avere sotto i piedi non solo questa terra immonda, ma anche il Sole e la Luna, le nuvole e le stelle. Attraverso una porta più luminosa del giorno, sono stato in seguito introdotto in una dimora piena di luce ineffabile e di estensione indescrivibile, sul cui pavimento brillavano oro e argento».

Salvio vide parecchi Angeli, martiri, confessori, avvolti dalla luce e ricordò: «Un profumo di estrema dolcezza mi ha avvolto, così che, nutrito da questa dolcezza, non avevo più fame né sete. E ho sentito una voce che diceva: ‘Che faccia ritorno sulla terra, perché è necessario alle nostre chiese’».

Il monaco non intendeva fare ritorno sulla Terra dopo aver assistito a tali cose, e pregò il Signore di non tornare indietro. Ma una voce disse:«‘Va’ in pace, perché io sarò il tuo custode finché non ti riporterò qui’».