Un matrimonio speciale - www.medjugorje.it
Quando si dice che “l’amore vince sempre, su ogni cosa”, non può esserci frase più vera, e la storia che stiamo per raccontarvi ne è la prova assoluta. Un matrimonio celebrato in ospedale, un’unione voluta e desiderata.
Purtroppo non c’era il tempo necessario per sbrigare tutte le pratiche e le faccende come richiede un matrimonio pomposo e con i fiocchi, a partire proprio dalla scelta e dalla creazione delle fedi. Questo, però, non ha impedito all’amore di vincere.
Due fedi semplici e fatte all’uncinetto, sono state il simbolo di un giorno che nessuno dimenticherà facilmente. La storia arriva da Padova.
Una vicenda che prende il cuore e, allo stesso tempo, fa davvero commuovere: due fidanzati che desideravano sposarsi ma lui viene colpito da una malattia fulminante. Lo sposo si chiama Riccardo ed è un istruttore di parapendio, lei, invece, si chiama Roberta: si sono sposati il 27 gennaio scorso, proprio poco prima che lui volasse in cielo, all’età di soli 57 anni. La malattia non ha lasciato scampo a Riccardo, ma anche in questo caso, l’amore ha avuto la meglio e non ha impedito ai due si sposarsi e unirsi in matrimonio.
Riccardo, come racconta “Famiglia Cristiana”, ha scoperto la sua malattia poco prima di Natale e, questa, ha avuto un decorso rapidissimo. Il desiderio di sposarsi con Roberta c’era, ma non c’era il tempo materiale di preparare il tutto come doveva essere, ma il matrimonio non poteva essere rimandato. Quello che restava da fare era l’essenziale, perchè la parte più importante già c’era: l’amore di due persone, quali Riccardo e Roberta.
Non c’è stato tempo nemmeno per progettare le fedi e, a questo ci ha pensato la mamma di Riccardo che, uncinetto alla mano, le ha realizzate con tutto l’ammore possibile. Fragili sì, ma molto più forti di quelle d’oro e molto più pregne di significato. L’ultimo dono di una mamma verso il figlio, che stava per salire al cielo. Le nozze sono state celebrate in ospedale, a Schiavonia, in provincia di Padova dove Riccardo era ricoverato, dall’assessore ai servizi sociali di Monselice.
Lui, anche se già molto debole, ha vissuto quel momento con una forza, una gioia ed un amore unici nel suo genere. Riccardo era un uomo che amava la libertà: per anni aveva lavorato ad Este, nel settore del materiale elettrico, per poi passare ad essere un libero professionista. Poco dopo la celebrazione del suo matrimonio con Roberta, Riccardo è salito al cielo. Quelle fedi di filo intrecciato rappresentano molto di più di un semplice simbolo di unione: sono il ricordo di un amore autentico che mai si spegnerà.