Le visite apostoliche di Papa Leone XIV toccano i luoghi simbolo dell’Italia, unendo devozione mariana, impegno sociale e testimonianza evangelica.
Pompei, Napoli, Acerra, Pavia, Lampedusa, Assisi e Rimini: il calendario dei viaggi apostolici di Papa Leone XIV in Italia disegna un percorso che parla al cuore della Chiesa e del Paese. Non è soltanto una sequenza di appuntamenti ufficiali, ma un itinerario spirituale che attraversa santuari, città ferite e terre di speranza. Al centro, la fede vissuta nella storia, dentro le sfide concrete del nostro tempo.
Da Pompei alla Terra dei Fuochi: la visita apostolica nel segno di Maria e della custodia del creato
L’8 maggio Papa Leone XIV inaugurerà le sue visite apostoliche in Italia con la Santa Messa al Santuario di Pompei, nel giorno che ricorda la posa della prima pietra, avvenuta nel 1876. La celebrazione sarà accompagnata dalla tradizionale supplica alla Madonna del Rosario, gesto che richiama con forza l’impronta mariana del pontificato.
Fin dal primo messaggio pronunciato dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, il Santo Padre aveva affidato alla Vergine «la pace nel mondo». Non sorprende, dunque, che proprio Pompei diventi il punto di partenza di questo cammino pastorale. Il santuario, fondato dal beato Bartolo Longo – tra i primi santi proclamati da Leone XIV – celebra proprio quest’anno i 150 anni dall’inizio della sua costruzione, un anniversario che intreccia memoria e rinnovata fiducia.
Nel pomeriggio dell’8 maggio il Papa si sposterà a Napoli, dove incontrerà prima il clero e i religiosi, poi la cittadinanza riunita in piazza del Plebiscito. Le soste campane sono state definite dai vescovi locali – il cardinale Domenico Battaglia, l’arcivescovo Tommaso Caputo e il vescovo Antonio Di Donna – come un’unica visita pastorale articolata in due tappe. Un segno di unità e di attenzione verso una terra che riflette le contraddizioni e le potenzialità della società contemporanea.
Il 23 maggio il Pontefice tornerà in Campania, ad Acerra, nel cuore della Terra dei Fuochi. Qui la visita assume un valore profetico. La devastazione ambientale diventa il simbolo di una crisi più ampia, che tocca la dignità delle persone e denuncia l’incuria e lo sfruttamento del creato. Papa Leone XIV ha più volte richiamato la responsabilità verso l’ambiente come dimensione della fede. La presenza accanto ai fedeli che vivono in queste zone segnate dall’inquinamento e dalle difficoltà sociali manifesta la volontà della Chiesa di non abbandonare le periferie.
Questo itinerario richiama anche le linee già emerse nel primo viaggio internazionale del Papa in Turchia e Libano, dove erano stati messi al centro la pace, il dialogo tra le fedi e le sfide ecumeniche. In Italia, tali temi si intrecciano con la devozione mariana, l’attenzione ai poveri e la custodia del creato, elementi che definiscono con chiarezza l’identità del pontificato.
Il 4 luglio Leone XIV raggiungerà Lampedusa, ripercorrendo le orme di Papa Francesco. L’isola, divenuta simbolo delle migrazioni e delle tragedie del Mediterraneo, rappresenta una frontiera della sofferenza ma anche un luogo di speranza evangelica. La visita apostolica a Lampedusa riafferma l’attenzione della Chiesa verso chi vive situazioni di precarietà e smarrimento, ricordando che ogni vita è preziosa agli occhi di Dio.
Il 6 agosto il Papa sarà ad Assisi, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, per incontrare i giovani riuniti in occasione degli 800 anni del Transito di San Francesco. La figura del Poverello continua a indicare alla Chiesa la via della pace, della fraternità e del rispetto per il creato. Non è un dettaglio che la memoria francescana si collochi tra la Terra dei Fuochi e Lampedusa: la conversione del cuore e la custodia della casa comune sono inseparabili.
Il 22 agosto, infine, il Santo Padre parteciperà a Rimini al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli, appuntamento che promuove il dialogo culturale e l’incontro tra esperienze diverse, in continuità con l’impegno per la pace e la fraternità universale.

Pavia e Sant’Agostino: il Papa agostiniano sulle orme del grande Dottore della Chiesa
Il 20 giugno Papa Leone XIV farà tappa a Pavia per una visita breve ma significativa. Nel pomeriggio si recherà alla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dove è custodita l’Arca di Sant’Agostino. Per un Pontefice di spiritualità agostiniana, questo passaggio rappresenta un ritorno alle radici.
Come ha spiegato il vescovo Corrado Sanguineti, il Papa giunge per venerare Sant’Agostino, di cui si sente figlio e discepolo, e per incontrare la comunità dei padri agostiniani che custodiscono le reliquie del Santo. La visita sarà anche un’occasione per confermare la Chiesa pavese nella fede e nella testimonianza a Cristo, in una città dalla storia illustre, universitaria e culturalmente vivace, segnata anche dall’eccellenza in ambito sanitario.
Attraverso queste visite apostoliche in Italia, Papa Leone XIV propone un messaggio chiaro: la fede non è estranea alla storia, ma la attraversa. Da Pompei a Pavia, da Lampedusa ad Assisi, il Vangelo si fa presenza concreta nelle pieghe della vita nazionale, indicando una via di pace, responsabilità e speranza cristiana.