Nell’udienza generale del 28 gennaio Papa Leone XIV si è soffermato sul legame tra la Sacra Scrittura e la Tradizione ecclesiale.
La Parola di Dio è un “deposito” che la Chiesa deve custodire per preservarne l’integrità. Papa Leone XIV ha espresso questo concetto con grande chiarezza nell’udienza generale di mercoledì 28 gennaio 2025. Nell’Aula Paolo VI il Pontefice ha portato avanti la catechesi sulla Costituzione conciliare ‘Dei Verbum’, proseguendo la riflessione sui documenti del Concilio Vaticano II.
Il Santo Padre ha quindi scelto di soffermarsi sul rapporto tra la Sacra Scrittura e la Tradizione ecclesiale, precisando che la Parola di Dio è “una realtà vivente e organica che si sviluppa e cresce nella Tradizione“. La ricchezza della verità della Parola di Dio viene quindi compresa nella Tradizione, che attraverso lo Spirito Santo “la incarna nelle coordinate mutevoli della storia“.
Papa Leone XIV ha poi voluto ricordare due episodi del Vangelo per chiarire ancora meglio il legame tra la Parola e la Tradizione. In entrambi è protagonista Gesù: nel primo caso il Signore dice ai suoi discepoli nel Cenacolo che lo Spirito Santo insegnerà tutto ciò che lui ha predicato; Papa Prevost cita poi il momento in cui Gesù risorto si mostra ai discepoli sulle colline della Galilea e chiede loro di avviare l’evangelizzazione dei popoli.
Papa Leone XIV: “Stessa divina sorgente per Sacra Scrittura e Tradizione”
Due scene, sottolinea il Santo Padre, dove emerge con grande evidenza “il nesso intimo tra la parola pronunciata da Cristo e la sua diffusione lungo i secoli“. Papa Leone, per rimarcare ulteriormente la connessione tra la Sacra Scrittura e la Tradizione ecclesiale, afferma che entrambe “scaturiscono dalla stessa divina sorgente, formano in un certo qual modo un tutto e tendono allo stesso fine“.

“La Tradizione ecclesiale si dirama lungo il percorso della storia attraverso la Chiesa che custodisce, interpreta, incarna la Parola di Dio“, ha poi detto il Papa, che pone poi l’accento sull’importanza del tramandare la Tradizione alle generazioni future: “La Chiesa nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa crede”.
Il Pontefice fa quindi riferimento alla parola ‘deposito’ utilizzata dall’apostolo Paolo e presente nella ‘Dei Verbum’: un termine che unisce la Parola di Dio e la Tradizione, un deposito affidato alla Chiesa che è chiamata a custodirlo intatto.
“Il “deposito” della Parola di Dio – conclude Papa Leone XIV – è anche oggi nelle mani della Chiesa e noi tutti, nei diversi ministeri ecclesiali, dobbiamo continuare a custodirlo nella sua integrità, come una stella polare per il nostro cammino nella complessità della storia e dell’esistenza”.