Perchè il sacerdote bacia l’altare a Messa?

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Baciare l'altare: perchè? - www.medjugorje.it (photo: Churchpop)
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Quando partecipamo a Messa, spesso notiamo il sacerdote, come anche gli altri ministri presenti sull’altare, compiere e fare dei gesti che sembrano essere solo una consuetudine dell’intera celebrazione.

In realtà, non è proprio così, perchè ogni cosa che avviene sull’altare, dall’inizio alla fine della celebrazione, ha un suo particolare significato. Nulla è messo così a caso, e nulla è fatto tanto per. Diversi, come dicevamo, sono i gesti che fa proprio il sacerdote.

Uno di questi è quello che avviene, quanto all’inizio quanto alla fine della Messa: il baciare l’altare. Ma cosa vuol dire? Cerchiamo di capirlo insieme.

Il segno del saluto a Cristo, ma non solo

Ogni gesto, ogni segno, ogni movimento che viene fatto durante la celebrazione della Santa Messa, non è mai fatto a caso e per caso: tutto, nel suo insieme, ha un significato profondo e intrinseco che il singolo fedele che alla Messa partecipa, dovrebbe conoscere. Non tutti sono così avvezzi a questo tipo di conoscenza e, perciò, è bene ogni tanto rinfrescare la memoria per non essere solo degli spettatori passivi della celebrazione stessa.

Il tutto parte da quanto il sacerdote, una volta iniziata la Messa con il canto d’ingresso, arriva all’altare e lo bacia. Lo stesso fa alla fine della celebrazione stessa. Un gesto apparentemente senza significato per molti o che fa parte di quella serie di gesti “che si fanno” come dicevamo prima, ma di cui davvero pochi ne conoscono il senso. Iniziamo con il dire che il bacio all’altare rappresenta un segno di venerazione e di saluto a Cristo, che l’altare rappresenta simbolicamente.

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Il senso profondo del bacio – www.medjugorje.it (photo: diocesi di Isernia)

Si tratta di un gesto sacro di estrema importanza che lo stesso sacerdote compie a nome di tutta l’assemblea lì presente: con questo gesto, l’altare viene riconosciuto non solo come mensa eucaristica, ma come luogo di sacrificio e fondamento della Chiesa. Ma il significato, in realtà, è ancora più radicato e profondo. Non si tratta di un’abitudine cerimoniale, di un gesto fatto così per farlo: si tratta di un vero e proprio atto d’amore che affonda le sue origini già ai tempi della prima Chiesa ed oltre.

L’altare non è una pietra o un qualcosa posto lì a caso: è Cristo, il centro di tutta la celebrazione, dove si compirà il sacrificio del dono del suo corpo e del suo sangue. Inoltre, l’altare (in tutte le chiese del mondo) è un qualcosa di sacro perchè contiene al suo interno almeno una reliquia di un santo o di un martire. Quest’ultima particolarità ci riporta ai primissimi secoli della Chiesa: i cristiani celebravano la Messa nelle catacombe, proprio sulle tombe di chi aveva donato la propria vita pur di non rinnegare la fede in Cristo.

Per la fedeltà assoluta, ma anche come segno d’amore e di affetto verso Cristo, il sacerdote inizia e termina la Messa con questo gesto così speciale: baciare l’altare è come baciare la roccia che sostiene il Mistero dell’Eucarestia. Un gesto che ci avvicina sempre di più a Cristo, che ci vuole accanto a Lui sempre e in ogni momento, anche durante la celebrazione della Messa. In sintesi, baciando l’altare, il sacerdote saluta e venera Cristo, che si rende presente nell’Eucaristia.