Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo (credit FB@giovannigasparro)-medjugorje.it
Quando un quadro fa emozionare e conquista il primo posto al Premio Brazzale. Tutti i dettagli, in merito
Lo hanno definito il quadro più bello del 2025, tant’è che si è classificato in prima posizione al Premio Eccellenti Pittori-Brazzale. L’autore è Giovanni Gasparro, 42 anni, originario di Bari e diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2007. È stato allievo del pittore Giuseppe Modica ed è un pittore figurativo conosciuto nell’ambito, soprattutto per l’arte sacra.
Nel 2011 ha realizzato un ciclo pittorico di alto rilievo per la Basilica di San Giuseppe Artigiano, a L’Aquila, mentre nel 2013 ha vinto la Bioethics Art Competition dell’UNESCO. Nel 2014 si è classificato primo al Premio Eccellenti Pittori-Brazzale (per cui questa è la sua seconda vittoria allo stesso premio, 11 anni dopo).
Il pittore in questione espone le sue opere in eventi di grande prestigio come la Biennale di Venezia, Palazzo Venezia, Grand Palais di Parigi.
Nel 2024 ha ottenuto il riconoscimento di pittore del drappellone al Palio di Siena, mentre tra il 2021 e il 2024 è stato insignito di una lunga serie di premi istituzionali, oltre ad aver prodotto un ritratto ufficiale del Re Felipe VI, per la città di Napoli.
In un’intervista rilasciata a Il Timone, Giovanni Gasparro ha delineato i tratti salienti della sua opera, densa di significati.
Il dipinto raffigura la Natività da una nuova prospettiva, ossia quella di Gesù Bambino. L’immagine che si pone di fronte allo spettatore, è quella del Signore che apre gli occhi e vede, per primi, la Vergine Maria e San Giuseppe. In questo contesto, Gasparro spiega:«Nella mia opera cerco di abbeverarmi alle fonti dell’antico ma cercando di dire qualcosa di nuovo o in modo nuovo».
Gasparro ha spiegato che l’opera in questione gli è stata commissionata da un privato, che gli aveva chiesto di realizzare un’adorazione dei pastori. Nel capolavoro da lui realizzato e risultato vincitore del Premio Brazzale, l’autore ha voluto «mostrare ciò che vide Nostro Signore appena nato, al primo sguardo, ovvero la Santa Vergine e san Giuseppe.
Così, un soggetto mille volte proposto in arte, per secoli, può essere trasposto in modo nuovo, semplicemente ribaltando la prospettiva visiva. Per me, in tutte le opere a soggetto sacro, come in questo dipinto, insieme alla foga creativa, partecipa anche una viva componente spirituale e devozionale. L’opera diventa essa stessa orazione nel momento in cui io prego dipingendo», ha chiosato.