Robert Tomic, oggi realizza croci in legno ed altri oggetti in pietra
La prima volta che Robert Tomić ha varcato la soglia di una sala scommesse, ha vinto. Da quel momento, però, la sua vita è cambiata. È diventato dipendente dal gioco d’azzardo, perdendo tutto ciò che aveva. A marzo, durante la trasmissione Susret, ha condiviso la sua testimonianza, raccontando come la sua dipendenza lo abbia consumato per anni e come, solo attraverso la preghiera e la fede, sia riuscito a trovare una via d’uscita. Oggi, Tomić è uno scultore, ma la sua vita è stata segnata da un lungo percorso di guarigione.
Robert racconta il suo incontro con il gioco d’azzardo: “La prima volta che andai dal bookmaker vinsi, e così divenni dipendente. Giocai tutto, preso dalla convinzione che fosse un modo facile per fare soldi.” Questo inizio gli ha cambiato la vita. Ha iniziato a prendere in prestito denaro, ma non riusciva più a fermarsi, vivendo un’esistenza che lo portava a non tornare mai a casa prima di mezzanotte. Nel frattempo, sua moglie pregava e si prendeva cura dei figli. Il suo figlio, oggi sacerdote francescano, è una testimonianza della sua capacità di riscatto.
Tomić racconta di aver visto il gioco come un semplice passatempo, ma ha presto capito che dietro ai casinò c’era un mondo ben più oscuro: “C’è una lobby potente, tutto è mascherato per attirare la gente. I casinò non sono solo casinò. Dietro di essi si nascondono la droga e la prostituzione.” È stato solo dopo aver partecipato al seminario di Kursilja, un corso di cristianesimo che lo ha portato a una confessione sincera, che Robert ha cominciato a vedere una via di uscita dal suo inferno.
La grazia che guarisce
“La grazia di Dio è miracolosa. Dio non si ricorda dei nostri peccati, Dio li perdona e li dimentica“, ha spiegato Robert, riflettendo sulla potenza della misericordia divina. La sua esperienza dimostra come il perdono possa ridare speranza, anche nei momenti più bui. Ma non è stato solo il percorso spirituale a salvarlo. Robert ha riconosciuto l’importanza dell’aiuto terapeutico e del ruolo dei sacerdoti, sottolineando: “Il sacerdote ha un ruolo fondamentale nel percorso di guarigione, così come il supporto di esperti.”
La sua testimonianza è un invito a non mollare mai, nemmeno quando la caduta sembra inevitabile. “Se si ricade, bisogna rialzarsi e tornare sulla retta via”, ha detto Tomić, concludendo il suo intervento con una riflessione sulla perseveranza. La guarigione è un cammino, e ogni passo fatto in preghiera, con il sostegno di chi ci sta accanto, è una vittoria.