Sacerdoti di Jalisco benedicono il Messico con l’Eucaristia in mezzo alla violenza

I due sacerdoti hanno benedetto l'intera regione, facendo segno verso i quattro punti cardinali I due sacerdoti hanno benedetto l'intera regione, facendo segno verso i quattro punti cardinali
Padre Ricardo López Díaz e Padre Pedro benedicono il Messico con il Santissimo Sacramento - medjugorje.it
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Sacerdoti coraggiosi e pieni di fede rispondono alla violenza in Messico con una benedizione eucaristica sul tetto della chiesa.

Il Messico, oggi più che mai, vive un periodo segnato dalla violenza. Ma in mezzo a questo caos, due sacerdoti di Jalisco hanno dimostrato una fede incrollabile, offrendo una benedizione eucaristica dal tetto della chiesa per chiedere la protezione divina. La morte di uno dei più temuti leader della criminalità organizzata, Rubén Oseguera Cervantes, ha innescato una serie di violenze in tutto il paese, ma questi sacerdoti hanno risposto con la speranza e la preghiera.

Un’azione di fede in tempi di paura

Domenica 22 febbraio, la comunità di El Salto, Jalisco, si è trovata di fronte a una situazione di grave pericolo, dovuta a un’ondata di violenza scatenata dalla morte di “El Mencho”, il leader del cartello di Jalisco. In un contesto in cui i residenti erano costretti a rimanere chiusi in casa per motivi di sicurezza, padre Ricardo López Díaz ha preso una decisione audace. Salendo sulla torre della Chiesa della Santa Croce, ha avviato una diretta su Facebook, spiegando le difficoltà della giornata: “Oggi non possiamo celebrare l’Eucaristia, ma siamo qui per unirci in preghiera”. Con la paura che serpeggiava tra le strade deserte e i pennacchi di fumo che si alzavano in lontananza, padre Ricardo ha esortato il suo popolo a non disperare, ma a cercare rifugio nella preghiera.

Mentre il panorama di El Salto si estendeva sotto di lui, padre Ricardo ha usato un’immagine potente per descrivere la situazione: “Il nido dei calabroni è in subbuglio”. Ha paragonato la violenza dei criminali al caos provocato da insetti in fuga, sottolineando come, in quel momento, “il diavolo stesse agitandosi, sapendo che non poteva vincere“. Il sacerdote ha poi lanciato un messaggio forte: “Le campane non chiamano alla Messa oggi, ma ci invitano a tornare a Dio con cuore sincero.”

El Salto, Jalisco, si è trovata di fronte a una situazione di grave pericolo, dovuta a un’ondata di violenza scatenata dalla morte di "El Mencho", il leader del cartello di Jalisco
ondata di violenza scatenata dalla morte di El Mencho

Le case diventano luoghi di preghiera

Poco dopo, padre Pedro ha raggiunto padre Ricardo sulla torre, portando con sé il Santissimo Sacramento. I due sacerdoti hanno benedetto l’intera regione, facendo segno verso i quattro punti cardinali. Con un cuore traboccante di fede, hanno offerto la benedizione in mezzo al pericolo, chiedendo la pace per il Messico e per la loro comunità. La preghiera: “Signore Gesù, ti abbiamo portato qui, al luogo più alto, affinché tutti coloro che sono attratti da te possano trovare la salvezza” ha risuonato nell’aria. Non solo hanno affidato la regione di Jalisco a Dio, ma anche il Messico intero, invocando la protezione di Santa Maria di Guadalupe, Regina del Messico.

Nel corso della diretta, padre Ricardo ha invitato le famiglie a trasformare le loro case in piccoli templi di preghiera, accendendo una candela e ricevendo la benedizione di Dio direttamente dalle loro abitazioni. Un gesto simbolico che ha reso ogni casa un rifugio sacro in mezzo alla tempesta. “Non è il momento per l’ansia, ma per pregare con fervore“, ha detto, esortando i suoi fedeli a mantenere viva la speranza e la fede.

Concludendo il suo messaggio, padre Ricardo ha esclamato il tradizionale grido di fede del popolo messicano: “Lunga vita a Cristo Re! Lunga vita a Cristo nostro Re!” e ha rimesso tutto nelle mani di Dio, affidando a Lui la protezione della sua gente: “Signore, proteggi il Messico, proteggi questa terra, perché tuo è il Regno e la potenza e la gloria per sempre”.