San Francesco d’Assisi, esposte per la prima volta le sue reliquie: attesi migliaia di fedeli

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San Francesco reliquie (credit@Sacro Convento di Assisi/ewtnnews.com)-medjugorje.it
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Un evento storico sta per avere luogo ad Assisi: per la prima volta saranno esposte le reliquie di San Francesco. 

Sono centinaia di migliaia i fedeli attesi ad Assisi tra il 22 febbraio e il 22 marzo 2026, per venerare le reliquie di San Francesco. Arriveranno da tutto il mondo per pregare di fronte al corpo del santo patrono d’Italia. Sono già iniziate le prime registrazioni e gli iscritti sono già 350 mila.

L’evento è un vero proprio momento storico, in quanto per la prima volta, il corpo di San Francesco sarà trasferito, dalla cappella sotterranea in cui si trova, e posto di fronte all’altare papale della Basilica Inferiore.

Per un mese intero, la chiesa permetterà ai pellegrini di venerare e pregare davanti alle reliquie del santo. Quest’anno, papa Leone XIV, in occasione dell’800esimo anniversario dalla morte di Francesco, ha indetto un anno giubilare straordinario.

In questa occasione, si potrà ottenere l’indulgenza plenaria. Il giubileo in questione si concluderà il 10 gennaio 2027.

Il corpo di San Francesco nascosto per secoli

Quando San Francesco morì, nel 1226, lo seppellirono sotto l’altare maggiore della Basilica Inferiore, in un posto in cui era davvero difficile accedere, per evitare che qualcuno potesse trafugare la salma.

San Francesco reliquie esposte per la prima volta-medjugorje.it
San Francesco reliquie esposte per la prima volta-medjugorje.it

E dunque, il corpo del santo rimase lì per diversi secoli, finché non lo ritrovarono nel 1818. Dopo attente analisi, ci fu la conferma che si trattava della salma del santo. In seguito, la tomba fu aperta nel 1978 e nel 2015, e anche le nuove analisi confermarono la condizione della salma, segnata da malattia e stimmate.

San Francesco è un esempio di adesione autentica a quanto è riportato nel Vangelo. Egli ha vissuto seguendolo alla lettera. Prima che il corpo del santo sia esposto pubblicamente, il prossimo 21 febbraio 2026, avranno luogo vespri che vedranno presenti solo frati francescani, e poi le reliquie saranno trasferite.

L’anno giubilare, indetto da Papa Leone XIV in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, è una grande benedizione. Si tratta di un’opportunità per lasciarsi travolgere, ancora una volta, dalla Misericordia di Dio, dal suo infinito amore.

Sarà possibile ricevere l’indulgenza plenaria non solo recandosi ad Assisi ma in ogni chiesa francescana o luogo di culto dedicato al Poverello d’Assisi. Per ottenere l’indulgenza, sarà necessario confessarsi, fare la Comunione e pregare secondo le intenzioni del Sommo Pontefice: Pater, Ave, Gloria e Credo.

Con l’indulgenza plenaria, c’è la remissione completa di fronte a Dio, della pena temporale, per i peccati che si sono confessati e perdonati. C’è dunque una purificazione totale dell’anima. Il Giubileo straordinario è dunque un’occasione per riconnettersi, nel profondo, a Dio.