Il Giubileo si chiude con la muratura della porta santa - www.medjugorje.it (photo: basilicadisanpietro)
Il Giubileo si è definitivamente concluso lo scorso 6 gennaio con quella che è stata la chiusura dell’ultima porta santa, quella della Basilica di San Pietro. Ma non è stato questo l’ultimo passaggio.
La sola chiusura, intesa come “chiusura delle ante” delle porte sante, è solo la prima parte della fine del Giubileo. Manca un ultimo passaggio che è quello principale che viene celebrato lontano dalle telecamere e dai fedeli.
Chiudere e murare una porta e, dall’altro lato, racchiudere al suo interno le chiavi della porta stessa. Ecco cosa è successo proprio a San Pietro.
Lo scorso 16 gennaio, la Basilica di San Pietro ha visto la chiusura e la muratura definitiva della sua porta. Si tratta di un gesto che, fino al giubileo avutosi con Papa Paolo VI, veniva portato avanti alla presenza del Pontefice ma da quando proprio una di queste pietre che muravano la porta santa stava per ferire il Papa stesso, cadendo accidentalmente, si è preferito cambiare la formula, attuando la muratura (intesa come chiusura definitiva) in un secondo momento e lontano da occhi indiscreti.
Le altre 3 porte sante delle Basiliche Papali hanno visto la muratura, nella parte interna, della loro porta santa, nei giorni scorsi, mentre per al porta santa più importante, quella della Basilica di San Pietro, si è provveduto a farlo proprio venerdì scorso. Il rito si è svolto alla presenza dell’arciprete della basilica, monsignor Gambetti che, alle ore 19.30, ha presieduto in forma privata il rito di muratura della Porta Santa della Basilica alla presenza del maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, l’arcivescovo Ravelli.
Un muro fatto totalmente di sanpietrini, provenienti dalla fabbrica di San Pietro, sono stati utilizzati per creare il muro posto alle spalle della porta santa, al lato interno. Un incavo è stato posto al centro dei 3200 mattoni, dove è stata inserita una piccola cassa di metallo sul quale sono stati incisi gli stemmi di Papa Francesco, che ha aperto il Giubileo, e di Papa Leone XIV, che, l’ha chiuso. All’interno sono state poste una pergamena con l’attestazione dell’apertura e della chiusura della Porta Santa stessa, insieme a due medaglie che hanno rispettivamente gli stemmi dei pontefici che hanno aperto e chiuso l’anno santo.
Al suo interno è stata posta anche la medaglia della “sede vacante”, coniata appositamente per indicare che, durante questo anno, c’è stato anche un periodo di transizione, insieme a quella che è la chiave che apre la porta stessa. Il contenitore metallico è stato, poi, opportunamente sigillato con gli stemmi papali e posto all’interno della porta. Non si tratta di un rito prettamente tecnico, ma anche di preghiera, fanno sapere fonti papali.
L’attesa, ora, è per il 2033, quando la porta santa sarà riaperta per il Giubileo della Redenzione.