Sant’Angela da Foligno: gli anni senza fede, la paura dell’Inferno e la conversione che cambiò tutto

Chi era Sant'Angela da Foligno Chi era Sant'Angela da Foligno
Sant'Angela da Foligno (credit@vaticanews.va)-medjugorje.it
Canale WhatsApp Iscriviti subito!
Canale Telegram Iscriviti subito!

Dapprima “schiava” di una vita mondana, lontana dalla fede, e poi la conversione dopo aver conosciuto la Misericordia di Dio. 

Una vita complessa quella di Sant’Angela. Nacque a Foligno il 4 gennaio 1248 da una famiglia benestante, per poi restare orfana di padre. Sua madre le diede un’educazione alquanto superficiale, e in gioventù Angela visse tanta mondanità e un’esistenza lontana dalla fede.

Bella, passionale e molto intelligente, sposò un notabile ed ebbe figli. Visse per lungo tempo una vita frivola. Poi, alcuni avvenimenti scossero profondamente il suo animo: un sisma molto forte nel 1279, un uragano e la guerra contro Perugia. Da questo punto in poi, la vita di Angela cambia completamente e inizia a farsi delle domande esistenziali.

Si interroga su quanto la vita sia un equilibrio precario e inizia ad avere timore dell’Inferno. Sentiva di volersi confessare, ma «la vergogna le impedì di fare una confessione completa e per questo rimase nel tormento». Pregò e San Francesco d’Assisi le garantì che avrebbe ottenuto la misericordia di Dio. Angela si confessò di nuovo e riuscì a farlo a pieno, senza omissioni.

La conversione che cambiò tutta la sua vita

Una serie di dolorosi eventi si susseguirono nella sua vita. Perse la madre, il marito e i figli. Angela decise di vendere tutto ciò che possedeva e donare quanto fruttato ai poveri.

Chi era Sant'Angela da Foligno
Chi era Sant’Angela da Foligno-medjugorje.it

In seguito, andò ad Assisi e nel 1291 entrò nel Terz’Ordine francescano, sotto la guida spirituale di frate Arnaldo. Quest’ultimo divenne biografo di Angela, scrivendo il noto Memoriale. Egli raccontò delle estasi ed esperienze mistiche avute dalla santa.

In particolare, c’è un passaggio molto importante che cambia il suo modo di vivere la fede. È il momento dell‘inabitazione della Santissima Trinità nel suo animo. «Ho visto una cosa piena, – raccontava al confessore a proposito della visione del Dio Trino – una maestà immensa, che non so dire, ma mi sembrava che era ogni bene. (…)Dopo la sua partenza, cominciai a strillare ad alta voce (…) Amore non conosciuto perché mi lasci?».

Angela era timorosa dell’Inferno e questa paura l’aveva spinta al cambiamento. Ora, con il suo salto di qualità a livello di fede, soffre per l’Assenza dell’amore di Dio. La sua conversione, che avviene per gradi, diventa sempre più profonda.

Angela pregava in modo molto costante, e non si risparmiava nell’aiutare gli ultimi. Assisteva i lebbrosi e i malati, in cui vedeva Cristo. Morì il 4 gennaio 1309 e Papa Francesca l’ha canonizzata il 9 ottobre 2013.