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Sindone, contestata scientificamente l’ipotesi del bassorilievo medievale

Tre scienziati hanno risposto allo studio di un ricercatore brasiliano che ipotizzava che la Sindone fosse un bassorilievo medievale. 

Le controversie in merito all’autenticità della Sacra Sindone di Torino non sembrano placarsi, e il dibattito scientifico non è affatto concluso, anzi. Una delle ipotesi più recenti è stata elaborata dal ricercatore brasiliano Cicero Moraes, il quale ha proposto di ricostruire in maniera digitale, l’immagine della Sindone.

In base alla teoria del suddetto scienziato, la raffigurazione della Sindone sarebbe frutto di un bassorilievo medievale, ossia una scultura in rilievo. Secondo il ricercatore, il contatto tra il tessuto e il bassorilievo chiarirebbe il perché sono visibili dei contorni, in confronto a quelli che si vedrebbero sul corpo vero di un uomo. In sostanza, lo scienziato avanzerebbe l’ipotesi di un’origine artistica, in epoca medievale, dell’immagine.

Sindone, tre specialisti replicano alla tesi di Moraes: ecco che cosa hanno ipotizzato

I ricercatori Tristan Casabianca, Emanuela Marinelli e Alessandro Piana, hanno controbattuto alla tesi di Moraes, tramite un loro studio scientifico.

Sindone, contestata scientificamente l’ipotesi del bassorilievo-medjugorje.it

La critica è apparsa sulla rivista Archaeometry, la stessa su cui Moraes aveva pubblicato il suo studio. Secondo i tre specialisti, la ricerca che ipotizza che la Sindone sia un bassorilievo medievale presenterebbe errori anatomici alla modellazione, riproducendo solo l’immagine frontale, nonché un’inversione destra/sinistra delle mani e dei piedi di Gesù.

L’altezza non sarebbe 180 cm ma 173/177 cm. Non vi sarebbero, inoltre, delle misurazioni esatte e ci si sarebbe concentrati solo l’immagine del 1931, mentre altre immagini recenti e di livello più elevato dal punto di vista tecnica, non sarebbero state considerate.

Anche il materiale sottoposto ad analisi di simulazione, sarebbe stato errato. La simulazione è avvenuta sul cotone e non sul lino, che è il vero materiale alla base della Sindone. Inoltre, la modellazione 3D di Moraes non includerebbe in modo adeguato  l’estrema superficialità dell’immagine e il fatto che vi sia presenza di sangue, il che non avrebbe a che fare con pratiche dell’arte medievale.

Naturalmente, ciò non vuol dire che si hanno le prove dell’autenticità della Sindone, ma che lo studio che ipotizza un bassorilievo medievale non avrebbe metodologia tanto robusta per dichiarare chiusa la suddetta controversia. In pratica, secondo i tre specialisti, la dimostrazione non avrebbe solide basi scientifiche.

Ma il dibattito non si ferma, anzi, probabilmente andrà a lungo ancora per molto tempo, data l’importanza di tale immagine, meta di pellegrinaggio, tutti gli anni, di milioni di persone da tutto il mondo.

Published by
Anna Di Donato