Era il 2008 quando la regista francese Natalie Sarrocco fece un terribile incidente. Sopravvissuta, ha raccontato di aver visto Gesù
Sono trascorsi quasi 20 anni dal terribile incidente che coinvolse la regista e scrittrice francese Natalie Sarrocco, occorso a una velocità di 130 km/h. La donna stava viaggiando su una strada che la riportava a casa, nei dintorni di Pacy sur Eure, in Francia.
Fu un momento drammatico, incastrata tra le lamiere, mentre sentiva di star perdendo la vita. A un certo punto, ha raccontato, si è ritrovata in un luogo al di là dei confini dello spazio e del tempo e, con grande stupore, ebbe la visione di Nostro Signore Gesù Cristo. Egli le aveva indicato il suo Cuore pieno di spine.
La regista e scrittrice raccontò che il Signore «piangeva e dal suo Cuore scorrevano lacrime di sangue. E queste lacrime sgorgavano anche dal mio cuore. Mi sembrava che volesse che io sperimentassi la sua terribile sofferenza.
Una sofferenza così profonda da farmi dimenticare la paura di morire e le persone che stavo lasciando. Gli ho chiesto: ‘Signore, perché piangi?’ ‘Piango perché siete i miei amati figli. Ho dato la mia vita per voi e in cambio ricevo solo freddezza, disprezzo e indifferenza. Il mio Cuore si consuma di un amore insensato per voi…’».
L’amore di Nostro Signore Gesù Cristo per gli uomini
Natalie sapeva che Gesù amasse davvero noi esseri umani, tant’è che ha dato la sua stessa vita per la nostra salvezza, ma in quell’occasione si rese conto per davvero di quanto tale amore fosse immenso.

E proprio a tal proposito, gli si rivolse chiedendogli di poter tornare sulla Terra:«Signore è un peccato consegnare la mia anima ora che so che Tu ci ami alla follia. Vorrei poter tornare sulla terra per dare testimonianza del tuo amore sconfinato e consolare il tuo Sacro Cuore».
Non appena Natalie pronunciò tali parole, avvertì tutto il suo essere vulnerabile, poiché era giunto il momento del giudizio per lei. «Ho sentito una voce che diceva: ‘Sarai giudicata in base al vero amore per Dio e per i fratelli’. Dopo queste parole, mi sono sentita come reintrodotta nel mio corpo: una sensazione di calore ha percorso tutto il mio essere, dalla testa ai piedi. Ho smesso di vomitare sangue.
I vigili del fuoco mi hanno tirato fuori dall’auto. All’ospedale, i medici non riuscivano a capire come fossi ancora viva dopo un incidente così brutale. Era inspiegabile. Inoltre, sentivo una pace e una gioia straordinarie. Ero tutta scorticata, ma sentivo che tutto era in ordine, in pace».
Questa testimonianza ci fa comprendere quanto Gesù sia tutto nella nostra vita, e che spesso non gli diamo il giusto peso. Eppure, lui ci ama di un amore grandioso, e merita tutto l’amore che siamo in grado di donargli.