Pedro Ballester (credit youtube @prelatureofopusdei/screenshot video)-medjugorje.it
Di recente, il Vaticano ha cominciato a esaminare la vita di uno studente, morto di cancro nel 2018. Cosa sta succedendo
Da qualche tempo a questa parte, il Vaticano ha iniziato a esaminare la vita di uno studente inglese, morto alcuni anni fa. Si tratta di Pedro Ballester, deceduto a soli 21 anni a causa di un cancro alle ossa. Dicono di lui che era un ragazzo completamente devoto a Dio, e che ha vissuto una vita virtuosa, fatta di preghiere e sacrifici.
Rappresentanti del Vaticano stanno parlando con familiari e amici del giovane, per valutare se vi siano i presupposti per aprire, eventualmente, una causa di canonizzazione.
In un’intervista rilasciata a ETWN News, Padre Joseph Evans, che ha seguito Pedro Ballester standogli accanto nell’ultimo anno di vita, ha detto:«Persone come Pedro e Carlo Acutis (che ora è santo, ndr) non si sono tenute aperte altre opzioni. Si sono affidati totalmente a Dio. Hanno trovato la felicità nella profonda donazione e nella profonda sofferenza».
Pedro proveniva da una famiglia cattolica, e i suoi genitori, di origine spagnola, sono membri dell’Opus Dei.
Nel 2013 anche Pedro è entrato a far parte dell’Opus Dei in qualità di numerario. Ammesso all’Imperial College London dove studiava ingegneria chimica, cominciò a star male, a causa di una serie di tremendi dolori alla schiena. Dopo alcune analisi si scoprì che aveva un tumore al bacino, in stadio avanzato.
In ospedale, al Christie’s Hospital, in Inghilterra, tutti rimasero colpiti dal coraggio e dalla fede mostrata da Pedro, nonostante la malattia. Fece amicizia con pazienti e infermiere, interessandosi in modo autentico alle loro vite, al di fuori del nosocomio. Egli era gentile, sapeva ascoltare e il suo modo di evangelizzare era naturale, tant’è che riusciva a trasmettere il proprio credo tramite relazioni autentiche con chi lo circondava.
«Era sinceramente interessato a te. Ispirava davvero le persone in modo molto, molto naturale. Riusciva a comunicare con le persone e a parlare loro di Dio», ha detto Evans.
Nel 2015, Pedro ebbe un incontro con Papa Francesco, durante il quale gli diede di persona una lettera a firma di altri giovani malati di tumore. Egli disse al Papa di voler offrire le proprie sofferenze per lui e per la Chiesa.
Nel tempo, le sofferenze del giovane aumentarono e morì nel 2018. Di lui, Padre Evans ha detto, in merito al suo modo di affrontare la malattia:«Si stava unendo alla sofferenza di Cristo. Il dolore che stava attraversando era una partecipazione molto più grande alla passione di Cristo, un’offerta di quella sofferenza a Cristo per le anime, per la salvezza. Soprattutto, diceva che la migliore forma di preghiera era offrire la nostra sofferenza».
L’Opus Dei si augura che Pedro, proprio come San Carlo Acutis e San Pier Giorgio Frassati, possa diventare santo. Jack Valero dell’Opus Dei, intervistato da EWTN News ha detto:«Sembra esserci un’intera schiera di persone, una nuova generazione di cattolici che guiderà la strada. Dio sta dicendo che, ora nel XXI secolo, ‘vi darò un sacco di persone che saranno modelli per i giovani. [Pedro] potrebbe essere qualcuno che può insegnarci ad essere felici indipendentemente dalle circostanze, e che essere vicini a Dio significa essere felici».
Non resta, dunque, che attendere l’esame della Chiesa sulla vita di Pedro e che eventualmente, possa aprirsi una causa di canonizzazione.