Quando una giovane o un giovane scelgono di consacrarsi a Dio, è sempre una notizia che prende il cuore: guardare come i giovani di oggi si avvicinano al Signore e si lasciano completamente guidare da lui.
La storia che stiamo per raccontarvi ha, davvero, qualcosa di straordinario: una ragazza che ha deciso di abbracciare la clausura e, a soli 21 anni, ha fatto una scelta radicale per la sua vita e completamente diversa dagli altri giovani.
Un sì a Dio definitivo e unico nel suo genere: conosciamo meglio la sua storia e perchèha fatto questa scelta.
A 21 anni, la scelta di consacrarsi a Dio
Lei si chiama Suor Maria Anselma ed ha soltanto 21 anni, ma una scelta di vita completamente diversa da quella che avrebbero preso tantissimi altri suoi coetanei: ha scelto di donare la sua vita al Signore. E fin qui, apparentemente nulla di straordinario, se non fosse che la giovane non ha scelto un ordine monastico qualsiasi ma, bensì, la clausura. Un distacco completo dal mondo, ma un donarsi a pieno a Gesù. Daniela (questo il suo nome di battesimo) è entrata nel monastero benedettino di Claro, in Svizzera e, proprio la scorsa settimana, ha professato i suoi primi voti perpetui.
“Ho sentito la mia vocazione sin dalle scuole elementari” – ha raccontato in un’intervista a RSI. L’ha sentita come un qualcosa che ha sempre fatto parte della sua vita, ma la sua scelta era già ben radicata, anche ad esempio per i suoi studi: qualunque cosa avesse scelto, doveva terminare entro i 18 anni, perchè poi la sua strada si sarebbe congiunta a Dio. C’è un ricordo particolare che l’ha accompagna: “[…] Ho incontrato su un bus una suora. Ricordo di averle chiesto in cosa consistesse la sua vita, quali fossero le sue attività, con molta attesa. Mi rispose di essere Sposa di Cristo e di fare tutto per Lui, orientando a Dio ogni attività” – ha continuati suor Maria Anselma.

Ed è stato lì, in quel momento, che ha compreso quale doveva essere la sua strada. Tornata a casa ha annunciato con entusiamo la sua scelta ai genitori: “Diventerò suora” – ha detto loro. Una vita normale la sua, sin da bambina, una famiglia numerosa e nulla che le mancava. “Per ogni persona vi è un piano di amore preparato dall’eternità, affinché ognuno giunga in pienezza a Cristo, Colui che solo può soddisfare il cuore dell’uomo, sempre agitato dal desiderio di felicità. La strada è il Vangelo, è Cristo stesso, via, verità e vita e la vocazione è il modo specifico con cui Dio chiama l’uomo a vivere il messaggio evangelico“.
La giovane religiosa si è affidata completamente a Dio e il 18 gennaio ha professato i suoi voti. Nel monastero nel Canton Ticino, è una delle poche religiose svizzere, perchè da tempo da questo luogo non si avevano vocazioni: “[…] La preghiera è un incontro vivo con Dio” – afferma e conclude con gioia.