Il tradimento può essere superato? Scopri come ricostruire la fiducia in una relazione con il consiglio di padre Nikola Jurišić sulla fede e il perdono.
Quando si parla di tradimento in una relazione, la questione della fiducia sembra quasi impossibile da recuperare. Se uno dei partner ha tradito, la domanda che spesso sorge è: come si può rimettere insieme i pezzi? Fra Nikola Jurišić, sacerdote della Provincia francescana dell’Erzegovina, ha affrontato questa domanda difficile rispondendo con parole che non fanno sconto a nessuno, ma che offrono anche una via per cercare la verità in mezzo al dolore.
Il perdono come inizio di un cammino
La sua riflessione parte da un concetto fondamentale: il perdono non è la fine del cammino, ma l’inizio. Non basta semplicemente dire “ti perdono” per ristabilire la fiducia. Quella fiducia va ricostruita, passo dopo passo, con la stessa pazienza che si userebbe per ricostruire qualsiasi altro legame che è stato spezzato. Ma per farlo, c’è bisogno di verità, di coraggio, di un’ammissione di colpa senza scuse, senza giustificazioni. La fiducia non può risorgere se la responsabilità non viene presa in pieno, se non c’è il desiderio di rimediare concretamente a ciò che è stato danneggiato. In altre parole, il perdono senza azioni che dimostrino un cambiamento non ha valore.
Il ruolo del rimorso e del cambiamento
L’elemento cruciale, secondo Fra Jurišić, è che non basta il cuore per perdonare. Il perdono deve essere accompagnato dalla volontà di chi ha tradito di affrontare ciò che ha fatto, di cambiare davvero e di riparare il danno causato. La domanda che non deve mai mancare è: “Il mio partner è pronto a fare questo per amore e non per obbligo?” Se la risposta a questa domanda è negativa, il cammino verso la riconquista della fiducia non potrà mai essere avviato. Il tradimento è un tradimento dell’amore, della promessa di fedeltà, ed è un amore che non può più essere considerato senza una seria riflessione.
Il tradimento vissuto anche da Dio
Eppure, il dolore che scaturisce dal tradimento non è solo umano. Anche Dio stesso, come ci insegna la passione di Cristo, ha vissuto l’esperienza del tradimento, subendo la pietà di Giuda Iscariota. L’idea di parlare apertamente con il partner e vedere se si percepisce un vero rimorso non è solo una questione di giustizia umana, ma anche di vicinanza a Dio. Lui, più di chiunque altro, sa cosa vuol dire essere traditi e sa quanto il cuore di chi ha subito il tradimento possa essere spezzato.

Condividere il dolore con Dio
Per chi sta vivendo un tradimento, la cosa più importante, secondo Fra Jurišić, è non ignorare il proprio dolore. La condivisione di quel dolore, l’apertura verso Dio, è essenziale per il processo di guarigione. E, nel contesto di una relazione, la domanda che si deve porre non è più “posso perdonare?”, ma “questo amore è veramente pronto a crescere in fedeltà, ad abbracciare l’impegno reciproco in modo serio?” Se la risposta non è affermativa, l’amore non può ricominciare da un punto di menzogna.
L’amore che richiede fedeltà
L’amore vero, secondo la visione cristiana, è quello che è pronto a rimanere fedele, a vivere nella verità e nella purezza. Ma non tutti sono disposti a vivere questa verità. La vita matrimoniale è un cammino che richiede impegno quotidiano e che non può prescindere dalla fedeltà. Certo, c’è la possibilità di scegliere il cammino più arduo della perseveranza, quello che la fede insegna, ma questo richiede virtù eroiche.
La riflessione di Fra Nikola ci invita a non accontentarci di una visione superficiale dell’amore, ma a cercare quella sincerità che, anche nel tradimento, può ricostruire una nuova fiducia, una nuova relazione.