Per più di 130 anni il primato sembrava intoccabile. La cattedrale di Ulm, in Germania, con la sua torre occidentale alta 161,53 metri, era considerata il campanile completato più alto del mondo. Un simbolo non soltanto architettonico, ma anche religioso e civile. Adesso quel record è passato a Barcellona. La Sagrada Família ha raggiunto i 172,5 metri nella fase finale dei lavori e ha superato ufficialmente Ulm tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
La lunga storia della cattedrale di Ulm
La costruzione della cattedrale di Ulm iniziò nel 1377. Non nacque soltanto da uno slancio di fede. La vecchia chiesa parrocchiale si trovava fuori dalle mura cittadine e nei periodi di guerra o instabilità diventava difficile da raggiungere in sicurezza. I cittadini decisero allora di costruire una nuova grande chiesa all’interno della città, capace anche di offrire rifugio alla popolazione. L’idea di una torre altissima arrivò più tardi con l’architetto Ulrich Ensinger. I lavori però andarono avanti tra rallentamenti, problemi economici e lunghi stop. La torre fu completata soltanto nel 1890. Ancora oggi chi sale i 768 gradini arriva a uno dei punti panoramici più conosciuti della Germania meridionale.
Per generazioni quel primato è sembrato definitivo. In molte città europee le torri delle chiese erano una specie di dichiarazione pubblica: la fede doveva vedersi da lontano. Non era solo una questione estetica.
La Sagrada Família ha cambiato tutto
A Barcellona la storia è diversa. La Sagrada Família è incompiuta da oltre 140 anni ed è diventata quasi un organismo vivente della città. I lavori iniziarono nel 1882, ma la svolta arrivò nel 1883 quando Antoni Gaudí prese in mano il progetto. Gaudí trasformò completamente l’idea iniziale. Le sue colonne sembrano alberi, gli interni ricordano una foresta di pietra, la luce entra come dentro una vetrata naturale. Dietro c’era una fede molto concreta, quasi ossessiva. Negli ultimi anni della sua vita l’architetto si dedicò quasi soltanto alla basilica. Morì nel 1926 dopo essere stato investito da un tram. All’inizio nessuno lo riconobbe. Vestiva in modo poverissimo e fu scambiato per un mendicante.
Dopo la sua morte arrivarono altri problemi: la guerra civile spagnola, la distruzione di modelli e disegni, decenni di ritardi. La torre centrale dedicata a Gesù Cristo è quella che oggi ha portato la basilica al nuovo record mondiale. Gaudí però aveva imposto un limite preciso. La chiesa non doveva superare il Montjuïc, la collina che domina Barcellona con i suoi 177 metri. Diceva che un’opera umana non avrebbe dovuto oltrepassare quella creata da Dio. Per questo la torre si è fermata a 172,5 metri.

Una croce costruita vicino a Ulm
C’è un dettaglio che rende questa storia ancora più curiosa. La croce che ha permesso alla Sagrada Família di superare Ulm è stata realizzata proprio vicino a Ulm, a Gundelfingen an der Donau. L’azienda tedesca Josef Gartner GmbH ha costruito una croce alta 17 metri in acciaio, vetro e ceramica smaltata. Una struttura enorme, cava all’interno e attraversata da una scala a chiocciola. Pesa quasi 100 tonnellate. L’assemblaggio finale a quasi 150 metri d’altezza è durato mesi. La croce sarà accessibile ai visitatori dal 2027. Si potrà salire all’interno e guardare Barcellona da una piattaforma panoramica.
Il 2026 sarà l’anno di Gaudí
La conclusione ufficiale della Torre di Gesù Cristo è prevista per il 10 giugno 2026, esattamente cento anni dopo la morte di Gaudí. A Barcellona sono già previsti decine di eventi dedicati all’architetto e alla basilica. La Sagrada Família, che un tempo sembrava un cantiere senza fine, è diventata qualcosa di diverso. Non soltanto un monumento turistico o un capolavoro del modernismo catalano. Per molti resta un’opera che parla ancora apertamente di fede in una città cambiata profondamente negli ultimi decenni. E forse è anche questo che continua a colpire chi entra lì dentro.