La pace di Cristo e l’Inquietudine dello Spirito Santo: la risposta di Fra Stipan da Medjugorje

Una domanda intrigante: "Può l'inquietudine provenire dallo Spirito Santo?" A rispondere è Fra Stipan Klarić, sacerdote della Provincia francescana dell'Erzegovina Una domanda intrigante: "Può l'inquietudine provenire dallo Spirito Santo?" A rispondere è Fra Stipan Klarić, sacerdote della Provincia francescana dell'Erzegovina
Fra Stipan Klaric
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Una domanda intrigante: “Può l’inquietudine provenire dallo Spirito Santo?” A rispondere è Fra Stipan Klarić, sacerdote della Provincia francescana dell’Erzegovina, guardiano del monastero di San Girolamo a Slano e cappellano presso la cappellania della polizia di San Biagio, nel dipartimento di polizia di Dubrovnik-Neretva.

Pace e Spirito Santo: un legame indissolubile

Fra Stipan inizia rispondendo partendo dalle parole di Gesù risorto, come le racconta l’evangelista Giovanni, quando apparve ai discepoli il giorno di Pasqua: “Pace a voi!” e “Ricevete il Santo Spirito“. Il sacerdote sottolinea che pace e Spirito Santo vanno sempre di pari passo, evidenziando come uno dei frutti dello Spirito sia proprio la pace. È la pace di Cristo, che proviene dal suo Spirito Santo, a portare quella serenità interiore che ci accompagna nei momenti più difficili.

Lo Spirito Santo e la pace interiore

Nel sacramento della confessione, quando il sacerdote prega sul penitente, la preghiera di assoluzione conclude con l’affermazione che il perdono giunge attraverso l’effusione dello Spirito Santo. È lo Spirito che purifica dalla colpa, calma la coscienza e infonde quella pace che permette di sentirsi nelle mani di Dio. Una pace che, a differenza di quella che il mondo offre, non è falsa, ma vera, una gioia interiore che permane anche nelle difficoltà.

Questa pace ci dona armonia e serenità, anche quando la vita ci mette alla prova“, aggiunge fra Stipan, commentando come lo Spirito Santo, pur portando la pace, possa anche suscitare una “piccola inquietudine”.

Questa pace ci dona armonia e serenità, anche quando la vita ci mette alla prova", aggiunge fra Stipan, commentando come lo Spirito Santo, pur portando la pace, possa anche suscitare una "piccola inquietudine"
Parrocchia di San Giacomo, Medjugorje

Un’inquietudine che non distrugge, ma spinge all’azione

Il sacerdote chiarisce che non si tratta di un’inquietudine distruttiva, quella che ci rende infelici e sconvolti, ma di un’inquietudine che ci sveglia, ci impedisce di rimanere passivi. È l’inquietudine che ci spinge ad agire, a prenderci cura del prossimo, a fare ciò che siamo chiamati a fare: fare del bene a tutti, sempre nel nome di Dio. “Questa è l’inquietudine che ci sveglia e ci fa agire“, spiega fra Stipan.

Lo Spirito Santo, quindi, dona al cuore umano una pace che supera qualsiasi forma di pace umana, una pace che, pur non negando le difficoltà della vita, ci invita a rimanere saldi nella fede e nell’amore verso gli altri.

La vera pace che supera ogni inquietudine

In conclusione, fra Stipan ci invita a riflettere su come lo Spirito Santo, pur portando una pace profonda, possa anche provocare quel movimento interiore che non ci lascia tranquilli davanti all’ingiustizia e alla sofferenza, ma ci spinge a fare qualcosa per migliorare la nostra vita e quella degli altri. Una pace che non si limita alla tranquillità personale, ma che chiama a un impegno concreto nella vita di ogni cristiano.