Proposta due volte l’eutanasia: il caso sconvolgente del sacerdote ricoverato

padre Larry Holland, sacerdote 79enne di Vancouver. Ricoverato dopo una caduta in bagno che gli ha causato una frattura all'anca, il religioso si è visto proporre l’eutanasia due volte durante il suo soggiorno ospedaliero padre Larry Holland, sacerdote 79enne di Vancouver. Ricoverato dopo una caduta in bagno che gli ha causato una frattura all'anca, il religioso si è visto proporre l’eutanasia due volte durante il suo soggiorno ospedaliero
Padre Larry Holland
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Un episodio che lascia sbigottiti e che fa riflettere profondamente sul futuro delle leggi sull’eutanasia in Canada ha coinvolto padre Larry Holland, sacerdote 79enne di Vancouver. Ricoverato dopo una caduta in bagno che gli ha causato una frattura all’anca, il religioso si è visto proporre l’eutanasia due volte durante il suo soggiorno ospedaliero. E la proposta è arrivata non da un singolo operatore sanitario, ma da due diversi membri del personale medico, nonostante fosse noto che il sacerdote fosse fermamente contrario a tale pratica.

Una proposta inaccettabile

La proposta di eutanasia (nota come MaiD, Medical Assistance in Dying) ha lasciato padre Holland profondamente sconvolto, ma non si è fermato lì: alla sua replica di essere “moralmente contrario all’eutanasia” il medico ha insistito, spiegando che era importante discutere di queste opzioni in caso di diagnosi terminale. Ma la diagnosi di padre Holland non riguardava una condizione letale, bensì una semplice frattura all’anca. Questa insistenza ha creato un’inquietante sensazione di normalizzazione della morte assistita in un paese dove, ormai, tale pratica non sembra essere più riservata solo a chi è affetto da malattie terminali.

Un caso emblematico

Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio, dove la morte assistita non è solo un’eccezione, ma una realtà sempre più accettata. Nel 2018, ad esempio, Roger Foley, canadese affetto da atassia cerebellare, ha denunciato l’ospedale dell’Ontario per avergli proposto l’eutanasia come alternativa alle costose cure di cui aveva bisogno. La proposta di morte assistita veniva fatta anche in casi di fratture o altre condizioni non terminali, come confermato anche da un rapporto della Commissione sul fine vita del Québec, che ha documentato almeno tre casi di persone che hanno ricevuto l’offerta di morte assistita a causa di fratture all’anca.

La proposta di morte assistita veniva fatta anche in casi di fratture o altre condizioni non terminali, come confermato anche da un rapporto della Commissione sul fine vita del Québec, che ha documentato almeno tre casi di persone che hanno ricevuto l’offerta di morte assistita a causa di fratture all'anca.
Eutanasia

L’eutanasia “on demand”

In Canada, il numero di pazienti che accedono all’eutanasia è in costante aumento, con un recente rapporto che mostra come nel periodo compreso tra aprile 2024 e marzo 2025 siano stati 23.746 i decessi di pazienti in lista d’attesa per cure mediche. L’eutanasia sta diventando sempre di più una risposta alla scarsità di risorse per la salute, piuttosto che un’eccezione in casi estremi. Persone come Christine Gauthier, atleta paralimpica, e Jolene Van Alstine, che soffre di una malattia rara e curabile, si sono viste proporre la morte assistita dopo aver lamentato la mancanza di cure adeguate.

Una riflessione morale

La vicenda di padre Holland non è un caso isolato. La legalizzazione dell’eutanasia in Canada ha innescato un meccanismo pericoloso, dove la morte assistita è spesso presentata come una “soluzione” a una vasta gamma di condizioni, non limitate alla sofferenza terminale. A questo punto, la domanda è: stiamo davvero accettando di vivere in una società dove la morte viene offerta senza esitazione, anche a chi si trova in condizioni non letali? Questo processo solleva preoccupazioni morali enormi, e dovrebbe spingere i legislatori a riflettere su quale tipo di società stiamo costruendo. La proposta di eutanasia a un prete in un ospedale canadese è solo uno degli esempi di una tendenza inquietante che si sta diffondendo, e che merita di essere messa in discussione con urgenza.