I giovani di Mostar celebrano il diploma con una Messa di ringraziamento a Dio

Durante la Messa, uno dei diplomati ha preso la parola, ringraziando insegnanti, familiari e tutti coloro che lo hanno accompagnato in un cammino che, pur facendo parte di un percorso umano, diventa anche una testimonianza di fede e di dedizione Durante la Messa, uno dei diplomati ha preso la parola, ringraziando insegnanti, familiari e tutti coloro che lo hanno accompagnato in un cammino che, pur facendo parte di un percorso umano, diventa anche una testimonianza di fede e di dedizione
La Cattedrale di Maria Madre della Chiesa di Mostar
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Il 12 maggio, la Cattedrale di Maria Madre della Chiesa di Mostar ha accolto i diplomati delle scuole superiori della città, che hanno concluso il loro percorso scolastico seguendo il programma croato, così come i diplomati dell’United World College, in una Messa di ringraziamento. Il sacerdote Don Nikola Menalo, Vicario Generale, ha presieduto la celebrazione, accompagnato dal Commissario Diocesano per la Pastorale Giovanile, Don Gabrijel Pavlović. Il canto liturgico è stato animato dai giovani, creando un’atmosfera di comunità e devozione.

Un diploma, una nuova tappa nella vita di ogni giovane, ma anche un momento di riflessione spirituale. Durante la Messa, uno dei diplomati ha preso la parola, ringraziando insegnanti, familiari e tutti coloro che lo hanno accompagnato in un cammino che, pur facendo parte di un percorso umano, diventa anche una testimonianza di fede e di dedizione.

Il messaggio di San Leopoldo: un esempio di fede e perseveranza

Nell’omelia, Don Nikola ha preso spunto dalla figura di San Leopoldo Bogdan Mandić, il santo che oggi si ricorda, per spronare i giovani a perseverare nella vita con umiltà, fede e dedizione, proprio come fece il santo. Nonostante la sua fragilità fisica, la sua statura modesta e la derisione che spesso subiva, San Leopoldo divenne una figura di riferimento spirituale. La sua vita, segnata dalla costante preghiera e dal perdono, è stata un invito a non fermarsi davanti alle difficoltà, ma a camminare con coraggio.

Don Nikola ha rivolto il suo pensiero a ciascun gruppo di diplomati, utilizzando l’esempio del santo per affrontare le sfide e le potenzialità di ciascuna professione. Ai laureati in ingegneria meccanica ha parlato del valore della visione e della capacità di sognare, caratteristiche che devono accompagnare ogni innovatore. Agli studenti di economia ha rammentato che le qualità più alte agli occhi di Dio sono spesso quelle che il mondo non considera, come l’umiltà e il lavoro genuino. A chi si è laureato in ingegneria elettrica ha sottolineato l’importanza della preghiera, simbolo di pazienza e forza nell’affrontare le difficoltà quotidiane.

Don Nikola ha rivolto il suo pensiero a ciascun gruppo di diplomati, utilizzando l’esempio del santo per affrontare le sfide e le potenzialità di ciascuna professione
I giovani diplomati al termine della Messa di ringraziamento

L’importanza della spiritualità nelle diverse professioni

Non solo scienza e tecnica, ma anche spiritualità. Per i laureati in ingegneria civile, l’esempio del confessionale di San Leopoldo, rimasto intatto anche durante il bombardamento del monastero di Padova durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato una forte immagine di come la misericordia divina possa sopravvivere alle distruzioni della vita. A chi si è laureato in medicina, Don Nikola ha ricordato la vicinanza di San Leopoldo ai malati e sofferenti, invitando i nuovi medici a seguire l’esempio di compassione verso chi soffre, portando nelle loro azioni la carezza divina. Per gli studenti della scuola di turismo e ospitalità, la riflessione si è concentrata sulla cura non solo del corpo, ma anche dello spirito, in un equilibrio che può far emergere la vera bellezza dell’accoglienza.

Il cammino della vita: guidati dalla fede, verso la realizzazione personale

Ai giovani diplomati è stato infine ricordato che ogni passo della loro vita deve essere orientato dalla fede. Non importa quale strada percorreranno, che sia nell’arte, nella musica o nell’educazione, ogni professione può essere un canale per trasmettere valori di bellezza, pace e amore, proprio come il messaggio di San Leopoldo, che ha sempre cercato di unire piuttosto che dividere. Il suo esempio è un messaggio di unità e fraternità, valori universali che trascendono ogni professione o campo d’azione.

Alla fine della Messa, Don Gabrijel Pavlović ha ringraziato tutti per la partecipazione e, con parole semplici e dirette, ha esortato i giovani a rimanere fedeli a se stessi e a Dio, indipendentemente da dove li porterà la vita.

Una celebrazione che non è stata solo un momento di ringraziamento per gli studi compiuti, ma anche una riflessione profonda sul ruolo che la fede gioca nella vita di ciascun giovane, pronto a intraprendere il proprio cammino, sempre sotto lo sguardo amorevole di Dio.