Tre pontefici, una sola direzione: come la Chiesa guarda alle madri

Papa Francesco durante l'udienza generale in piazza San Pietro Papa Francesco durante l'udienza generale in piazza San Pietro
Papa Francesco
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Paolo VI, Giovanni Paolo II e Francesco hanno parlato della maternità con parole forti e precise. Un patrimonio da non dimenticare, tra dono, missione e gioia

La maternità è uno di quei temi su cui i papi non si sono mai tirati indietro. Nei decenni, tre pontefici in particolare hanno lasciato parole che non hanno l’aria di discorsi protocollari: sono riflessioni vere, pensate, rivolte alle donne con rispetto e profondità. Paolo VI, Giovanni Paolo II e Francesco hanno parlato ciascuno con la propria voce, ma con una direzione comune: la maternità come realtà che tocca il cuore di Dio e il destino del mondo. Quelle parole sono ancora lì, disponibili, e vale la pena rileggerle.

Paolo VI: la maternità come missione e garanzia di salvezza

San Paolo VI parlava delle madri con un rispetto che si sentiva. Al 13° Congresso Nazionale del Centro Italiano Femminile, il 12 febbraio 1966, definì la maternità «la missione più naturale e più piena d’amore» della donna, e la indicò come «la garanzia più sicura di salvezza e di ricompensa». Non era retorica. All’epilogo del Concilio Vaticano II, l’8 dicembre 1965, in un discorso rivolto alle donne, disse che «l’ora della donna» era arrivata, e che a lei spettava custodire il futuro del genere umano attraverso i figli: «per i vostri figli, la madre appartiene a quel futuro che forse non vedrà».

Giovanni Paolo II: il dono di sé e il riflesso della Trinità

San Giovanni Paolo II nel documento Mulieris Dignitatem scrisse che la maternità è inscritta nella costituzione corporea della donna, che porta in sé «una naturale disposizione alla maternità, al concepimento, alla gravidanza e al parto». Ma andò oltre la biologia. Sottolineò che nella maternità si rispecchia «il mistero eterno della generazione che è in Dio stesso, nel Dio Trinitario». E ricordò con chiarezza che è la donna a «pagare direttamente» questo «comune diventare genitori», con un’energia che coinvolge corpo e anima. Per questo invitò tutti gli uomini a ricordarlo, e a saldare quel debito enorme contratto con tutte le madri.

Papa Giovanni Paolo II durante un discorso ufficiale
Papa Giovanni Paolo II

Francesco: le madri collaborano con Dio alla creazione

Nell’esortazione apostolica Amoris Laetitia, Papa Francesco ha scritto che la madre «collabora con Dio perché si compia il miracolo della nuova vita». Ogni bambino che cresce nel grembo materno è frutto, secondo Francesco, di «un piano eterno di Dio Padre e del Suo eterno amore». Cita le parole del profeta Geremia: «Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo». Per Francesco, ogni figlio è nel cuore di Dio da sempre.

La gioia della maternità non va lasciata spegnere

C’è un passaggio dell’Amoris Laetitia che colpisce per il tono diretto. Francesco si rivolge a ogni donna in attesa e le chiede: «Abbi cura della tua gioia, non lasciare che nulla ti tolga la gioia interiore della maternità. Questo figlio merita la tua gioia». Un invito a non cedere alle paure, ai commenti altrui, ai problemi, perché essere «strumento di Dio per portare al mondo una nuova vita» è qualcosa che merita di essere vissuto con pienezza. Tre papi, tre voci diverse, una sola direzione.