Il Papa Leone XIV invia un messaggio ai giovani riuniti al Mladifest di Medjugorje, invitandoli a riscoprire l’incontro personale con Cristo.
Le promesse di una felicità facile e immediata affascinano molti giovani, ma spesso si dissolvono senza lasciare traccia. Restano invece le domande più profonde, le inquietudini del cuore, il desiderio di una gioia capace di durare nel tempo. È da questa fragilità che può nascere un cammino autentico di fede, nell’incontro con Dio, capace di dissetare ogni cuore e di dare la forza di ricominciare sempre. È questo il senso del messaggio che Papa Leone XIV, attraverso un testo firmato dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, ha rivolto ai giovani provenienti da 73 Paesi, riuniti a Medjugorje per l’apertura del Mladifest, il festival internazionale della gioventù che si tiene ogni anno presso il santuario mariano in Bosnia ed Erzegovina.
L’invito a incontrare il Signore che disseta il cuore
Il testo è stato letto dall’arcivescovo Aldo Cavalli, visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, poco prima della Messa presieduta dal nunzio apostolico in Bosnia ed Erzegovina e Montenegro, l’arcivescovo Francis Assisi Chullikatt. Nel messaggio il Pontefice esorta ragazzi e ragazze a tornare ad fontem, cioè a Cristo, sorgente di vita nuova e di gioia autentica. Li invita a riscoprire, attraverso la preghiera, l’ascolto della Parola di Dio e i sacramenti, la bellezza dell’incontro personale con il Signore, capace di dissetare ogni cuore e di donare la forza di ricominciare sempre.
Cercare la verità che rende liberi
Il Papa incoraggia i giovani a cercare con sincerità “la verità che rende liberi“, senza lasciarsi sedurre dalle illusioni di una felicità passeggera, destinata a svanire in fretta. Alla sequela di Gesù, spiega il messaggio, anche le domande più difficili e le inquietudini del cuore possono trasformarsi in un’occasione di discernimento e di crescita nella fede. Un percorso che non elimina i dubbi, ma li accoglie come parte del cammino spirituale di ogni giovane presente al Mladifest.

Affidarsi allo Spirito Santo e all’intercessione di Maria
L’esortazione finale del messaggio invita i giovani a lasciarsi condurre dallo Spirito Santo e ad affidarsi all’intercessione della Vergine Maria. L’obiettivo, si legge nel testo, è diventare testimoni luminosi del Vangelo, promotori di fraternità e costruttori di pace nella società contemporanea. Un appello che si inserisce nella tradizione spirituale del santuario, meta di pellegrinaggio per milioni di fedeli da tutto il mondo ogni anno.
Il Mladifest e i giorni difficili del santuario
Il Mladifest si celebra dal 1989 e richiama ogni estate migliaia di giovani provenienti da decine di Paesi diversi, in un clima di festa, preghiera e catechesi che dura più giorni. La celebrazione eucaristica si svolge presso l’altare esterno della parrocchia di San Giacomo, lo stesso luogo colpito il 28 luglio da un grave atto vandalico: l’altare è stato dato alle fiamme, provocando danni ingenti, mentre le statue della Madonna è stata imbrattata con scritte offensive. Il messaggio del Papa arriva quindi in un momento segnato da questa ferita, ma carico di speranza per la comunità riunita a Medjugorje, chiamata a proseguire il cammino di fede nonostante il gesto subito.