Sabato 27 giugno migliaia di fedeli hanno preso parte alla processione eucaristica a Boston, lungo un tratto del Freedom Trail.
Migliaia di fedeli hanno attraversato il centro di Boston sabato 27 giugno per la grande processione eucaristica a Boston, tappa del Pellegrinaggio Eucaristico Nazionale che da maggio percorre la costa orientale degli Stati Uniti. Il corteo, durato due ore e un quarto, ha seguito un tratto del Freedom Trail, il percorso turistico di due miglia e mezzo nato nel 1951 per collegare i luoghi simbolo della Rivoluzione americana. Prima della partenza, l’arcivescovo di Boston Richard Henning ha ricordato alla folla che quei luoghi storici stavano per vivere un momento inedito: “Faremo storia”, ha detto, perché per la prima volta il popolo di Dio avrebbe percorso il Freedom Trail guidato da Gesù Cristo. Un funzionario del pellegrinaggio ha stimato la presenza tra le 2.500 e le 3.000 persone.
Il percorso della processione eucaristica a Boston
Il cammino è partito intorno alle 10 dal Boston Common, sotto un cielo sereno e con 72 gradi Fahrenheit di temperatura, mentre una leggera nebbia avvolgeva il porto senza però toccare il percorso. Tra le tappe più importanti figurano la Old South Meeting House, l’antica chiesa dove nel dicembre 1773 ebbe inizio il Boston Tea Party, e un’abitazione vicino al luogo della battaglia di Bunker Hill, combattuta nel giugno 1775. Il corteo ha toccato anche un tratto di Commercial Street, lo stesso percorso in auto scoperta da Giovanni Paolo II nell’ottobre 1979, quando celebrò Messa a Boston davanti a circa un milione di persone sotto la pioggia.
Una partecipazione da record
Jason Shanks, presidente del National Eucharistic Congress, ha definito quella di Boston la folla più numerosa da quando il pellegrinaggio è partito il 24 maggio da Sant’Agostino, in Florida. Durante una conferenza stampa alla Cattedrale della Santa Croce, Shanks ha raccontato: “È stato un momento bello vedere il popolo di Dio presentarsi per Gesù”. Lungo il tragitto, canti e preghiere diffusi con un altoparlante portatile sono stati guidati da gruppi polacchi, latinoamericani, vietnamiti e capoverdiani, insieme ai fedeli di lingua inglese, in un mosaico di tradizioni diverse.

Le testimonianze dei pellegrini
Tra i partecipanti, Nancy Goggin, della parrocchia Immaculate Conception e St. James di Stoughton, ha spiegato di essere discendente di un puritano separatista inglese arrivato nella colonia di Plymouth nei primi anni 1620. Ricordando le origini religiose dei suoi antenati, ha detto: “Sono venuti qui per la libertà religiosa, per adorare Dio”. Tho Dinh, 57 anni, arrivato a Boston nel settembre 1991 dopo essere fuggito dal Vietnam come boat people e aver vissuto tre anni in un campo profughi in Malesia, ha raccontato il motivo della sua presenza: “Dobbiamo adorare Dio e ringraziarlo per tutte le benedizioni che abbiamo”.
Una processione nell’anno del 250° anniversario
La processione si è svolta a pochi giorni dal 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, che gli Stati Uniti celebreranno il 4 luglio. Diversi partecipanti hanno collegato i due eventi, tra cui Filomena Brandao, 69 anni, arrivata da Capo Verde a 22 anni, che ha detto di essere venuta anche per un sentimento di gratitudine verso il paese che l’ha accolta. Boston fu fondata nel 1630 dai puritani inglesi, che nel 1634 tracciarono anche i confini del Boston Common, lo stesso parco da cui sabato è partita la processione eucaristica a Boston, in un intreccio simbolico tra storia civile e fede cattolica.