La Medaglia Miracolosa lo ha salvato dal terremoto

Un avvocato venezuelano è sopravvissuto al crollo di un hotel durante il terremoto e crede che la Medaglia Miracolosa gli abbia salvato la vita. Un avvocato venezuelano è sopravvissuto al crollo di un hotel durante il terremoto e crede che la Medaglia Miracolosa gli abbia salvato la vita.
Le macerie dopo il terremoto in Venezuela
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Un avvocato venezuelano è sopravvissuto al crollo di un hotel durante il terremoto e crede che la Medaglia Miracolosa gli abbia salvato la vita.

Kamar Galíndez, avvocato di 53 anni, si trovava all’ultimo piano dell’hotel Chipi’s Beach a Playa Grande, in Venezuela, quando due forti scosse di terremoto hanno colpito la zona costiera. In pochi minuti l’edificio ha ceduto sotto il suo peso e metà della struttura si è inclinata in avanti. Galíndez è precipitato tra le macerie insieme a decine di altre persone. Da quel momento, l’uomo è convinto che la sua sopravvivenza sia legata alla Medaglia Miracolosa che portava al collo e all’intercessione della Madonna. La sua testimonianza sta circolando tra i siti cattolici nei giorni successivi al sisma.

Il crollo dell’hotel Chipi’s Beach

Il terremoto ha sorpreso Galíndez proprio mentre saliva verso i piani alti della struttura alberghiera. Il pavimento si è spezzato in pochi secondi e l’uomo si è ritrovato senza appoggio sotto i piedi, trascinato dal crollo insieme a cemento e travi in acciaio. Una trave gli ha schiacciato il torace e il braccio sinistro si è fratturato nell’impatto. Attorno a lui, sotto le macerie, si sentivano le voci di altre persone in attesa di soccorso. Galíndez racconta di non aver mai perso conoscenza, nonostante il peso della struttura e il dolore, e di essersi aggrappato alla preghiera per resistere fino all’arrivo dei soccorritori.

La Medaglia Miracolosa ritrovata nella tasca

Un soccorritore è riuscito a liberare Galíndez dalle macerie e l’uomo è sceso da solo dai resti dell’hotel. Solo durante la medicazione del braccio fratturato è accaduto ciò che, secondo lui, ha rafforzato la sua fede. Al collo portava una collanina sottile con un crocifisso e la Medaglia Miracolosa, spezzatasi durante il crollo. Convinto di averla persa per sempre, ha chiesto ai giovani che lo assistevano di riporre l’orologio in una tasca chiusa con zip dei pantaloncini. È lì che ha trovato, senza saper spiegare come, il frammento della catenina insieme alla medaglia. “Vi prego, conservate anche questa medaglia, perché è lei che mi ha salvato”, ha detto ai ragazzi che lo aiutavano.

Al collo portava una collanina sottile con un crocifisso e la Medaglia Miracolosa, spezzatasi durante il crollo.
Medaglia Miracolosa simile a quella ritrovata da Kamar Galíndez

Un bilancio drammatico per il Venezuela

Il sisma che ha colpito il Paese ha provocato oltre 3.500 morti e decine di migliaia di feriti, secondo i dati ufficiali riportati dalle fonti citate nella testimonianza. Molte persone risultano ancora disperse nei giorni successivi alla catastrofe, mentre le squadre di soccorso continuano a lavorare tra gli edifici crollati lungo la costa. Playa Grande è una delle località turistiche più colpite, con diversi hotel danneggiati o completamente distrutti dalle scosse. La vicenda di Galíndez si aggiunge alle tante testimonianze di chi è riuscito a uscire vivo dalle macerie in condizioni considerate quasi impossibili.

Il dono della vita secondo Kamar

Galíndez ha perso l’appartamento e gran parte dei suoi beni nel terremoto, ma sostiene di aver conservato ciò che conta di più. Racconta di aver percepito, nei momenti più duri, la presenza di un Dio che si prende cura delle persone e che si ricorda di loro anche attraverso un piccolo oggetto come una medaglia. Per lui la vicenda resta un segno della misericordia divina e dell’intercessione di Maria, la stessa a cui è dedicata la Medaglia Miracolosa che porta ancora al collo. La sua storia continua a circolare tra i fedeli come esempio di fiducia nella provvidenza.