Nel mese di luglio la Chiesa ricorda i santi sposi: dagli Ulma, martiri nazisti, ai genitori di Santa Teresa di Lisieux, fino ai santi Gioacchino e Anna.
Il mese di luglio è tradizionalmente ricco di feste dedicate a coppie di sposi che la Chiesa propone come modelli di santità vissuta nel matrimonio. Non si tratta di figure lontane o astratte: sono uomini e donne che hanno attraversato le prove della vita quotidiana — la guerra, la povertà, il lutto dei figli — restando fedeli al Vangelo. I santi sposi di luglioraccontano storie molto diverse tra loro, che vanno dai primi secoli del cristianesimo fino al Novecento. C’è la giovane famiglia polacca sterminata dai nazisti, la coppia che ospitò san Paolo nella propria casa, i genitori di una delle sante più amate del mondo cattolico e, infine, i nonni di Gesù secondo la tradizione.
Beati Giuseppe e Wiktoria Ulma, martiri per amore
I Beati Giuseppe e Wiktoria Ulma si festeggiano il 7 luglio e sono forse la coppia più nota tra quelle ricordate questo mese. Vivevano a Markowa, un piccolo villaggio polacco, ed erano genitori di sei figli quando decisero di nascondere in casa otto persone ebree dopo l’occupazione nazista della Polonia. Sapevano che la pena per chi aiutava gli ebrei era la morte, ma la fede cristiana li spinse comunque a proteggere i loro vicini.
Il 24 marzo 1944 la polizia tedesca scoprì il nascondiglio. Giuseppe, Wiktoria e gli otto ebrei che proteggevano furono uccisi, e subito dopo i soldati uccisero anche i sei bambini della coppia. Wiktoria, incinta del settimo figlio, entrò in travaglio durante l’esecuzione: anche il neonato morì. Beatificati il 10 settembre 2023, gli Ulma restano l’unica famiglia intera, compreso un bambino non ancora nato, beatificata come martire.
Priscilla e Aquila, santi sposi di luglio tra i primi cristiani
Priscilla e Aquila, ricordati il 8 luglio, furono tra le prime coppie sposate della storia cristiana. Ebrei convertiti, dovettero lasciare Roma quando l’imperatore Claudio espulse gli ebrei dalla città, intorno all’anno 49 d.C. Si stabilirono a Corinto, dove incontrarono san Paolo, che condivideva con loro il mestiere di tessitori di tende: lo accolsero in casa e lavorarono insieme, diffondendo il Vangelo nell’impero romano.
Il Nuovo Testamento li cita più volte insieme, segno della solidità della loro unione. Li seguirono a Efeso, dove ospitarono una comunità cristiana nella propria abitazione. La coppia è ricordata anche per aver istruito il predicatore Apollo, spiegandogli con pazienza la fede cristiana. Priscilla e Aquila sono oggi patroni del matrimonio e delle famiglie cristiane.

Louis e Zélie Martin, i genitori di Santa Teresa di Lisieux
Louis e Zélie Martin sono conosciuti soprattutto come i genitori di santa Teresa di Lisieux, ma il loro cammino di santità cominciò molto prima della nascita della figlia. Entrambi avevano pensato alla vita religiosa, prima di scoprire che la vocazione di Dio per loro era il matrimonio: si sposarono il 12 luglio 1858 ad Alençon, in Francia, data che è diventata la loro festa liturgica.
La coppia visse gioie profonde e altrettanto profonde sofferenze: quattro dei loro nove figli morirono in tenera età, mentre le restanti cinque figlie entrarono tutte in convento. Nei momenti difficili, Louis e Zélie restarono fedeli alla preghiera, ponendo la fede al centro della vita familiare. Il cardinale Jose Saraiva Martins ricordò che la coppia visse la santità proprio attraverso il matrimonio. Canonizzati insieme il 18 ottobre 2015 da papa Francesco, sono stati la prima coppia di sposi dichiarata santa nella storia della Chiesa.
Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù nella tradizione
Gioacchino e Anna, celebrati il 26 luglio, sono venerati come i genitori della Vergine Maria e i nonni di Gesù Cristo. Non compaiono nei Vangeli canonici, ma la loro storia è stata tramandata dalla tradizione cristiana antica, in particolare dal Protovangelo di Giacomo, testo del secondo secolo. Secondo il racconto tradizionale, la coppia era avanti negli anni e aveva sofferto a lungo per l’assenza di figli, prima che Dio rispondesse alle loro preghiere con la nascita miracolosa di Maria.
Oggi Gioacchino e Anna sono patroni dei nonni, degli sposi e delle famiglie. La loro festa ricorda il ruolo che genitori e nonni hanno nel trasmettere la fede alle nuove generazioni — un compito che le quattro coppie ricordate in luglio hanno vissuto in epoche lontane tra loro.