Il viaggio di Leone XIV in Sudamerica comincia a delinearsi: tappa in Uruguay a novembre, poi Argentina e Perù, terra d’adozione del Pontefice.
Il viaggio di Leone XIV in Sudamerica, il primo del suo pontificato nel continente, comincia finalmente a prendere forma. Ad anticipare i dettagli è stato il cardinale Daniel Sturla, arcivescovo di Montevideo, secondo cui il Pontefice aprirà il tour proprio dall’Uruguay, tra il 5 e il 15 novembre. La Santa Sede non ha ancora confermato le date definitive, ma il programma include anche Argentina e Perù. Secondo Sturla, l’Uruguay sarà la prima tappa latinoamericana del pontificato di Leone XIV, eletto nel 2025 dopo il conclave seguito alla fine del pontificato di Francesco. Diverse fonti diplomatiche ed ecclesiastiche indicano un viaggio complessivo di circa due settimane, distribuito tra i tre Paesi della regione.
Le tappe previste in Uruguay
Il programma uruguaiano, secondo quanto riferito da Sturla, toccherebbe Montevideo, la città di Florida e una località del nord del Paese. Tra gli appuntamenti figurano una Messa nel santuario nazionale della Vergine dei Trentatré, patrona dell’Uruguay, a Florida, e una visita alle opere sociali della Chiesa nel quartiere Casavalle, alla periferia della capitale. È previsto anche un incontro con il presidente Yamandú Orsi e una visita al Parlamento, senza interventi ufficiali. Se confermata, sarebbe la prima visita di un Papa in Uruguay dai tempi di san Giovanni Paolo II, che vi si recò nel 1988.
Argentina e Perù completano il viaggio in Sudamerica
Secondo fonti diplomatiche e stampa locale, il viaggio prevederebbe circa tre giorni in Argentina, con tappe possibili a Buenos Aires, Córdoba e al santuario di Luján, e circa dieci giorni in Perù, Paese in cui Leone XIV ha vissuto a lungo come missionario agostiniano e come vescovo di Chiclayo, ottenendo poi la cittadinanza peruviana. Anche in questo caso mancano conferme ufficiali del Vaticano, ma il presidente argentino Javier Milei ha definito “altamente probabile” una tappa nel Paese, mentre le autorità peruviane hanno indicato la prima metà di novembre come finestra più realistica per l’arrivo del Pontefice.

Un ritorno atteso da decenni
Nessun Papa ha visitato l’Argentina dai tempi di Giovanni Paolo II, che vi si recò nel 1987. Lo stesso Papa Francesco, argentino, non tornò mai nel proprio Paese durante il pontificato, pur sorvolandolo nel 2015 durante un viaggio in Ecuador, Bolivia e Paraguay. Diversi osservatori avevano collegato questa scelta alla volontà di non essere coinvolto nelle divisioni politiche interne. Per Leone XIV la situazione è diversa: il legame personale con il Perù, dove ha svolto gran parte del proprio ministero pastorale tra gli anni Ottanta e Novanta, rende quella tappa particolarmente significativa per il Pontefice e per la Chiesa locale.
Un’attesa che cresce di settimana in settimana
Le indiscrezioni su questo viaggio circolano da mesi, ma solo nelle ultime settimane hanno cominciato a tradursi in dettagli concreti come date e luoghi delle celebrazioni. Una delegazione vaticana ha già raggiunto l’Uruguay per definire gli ultimi preparativi, segno che l’annuncio ufficiale della Santa Sede potrebbe arrivare a breve. Nel frattempo, diocesi e parrocchie dei tre Paesi coinvolti hanno iniziato a organizzarsi in vista di quella che si annuncia come una delle tappe più significative del pontificato di Leone XIV dalla sua elezione.