Senad Mrkaljevic, ex rifugiato musulmano fuggito dalla guerra in Bosnia, è stato ordinato sacerdote cattolico a Berlino dall’arcivescovo Heiner Koch
Un ex rifugiato musulmano fuggito dalla guerra in Bosnia ed Erzegovina è stato ordinato sacerdote cattolico in Germania. Il caso, riportato dal sito tedesco katholisch.de, è insolito perché l’uomo è nato in una famiglia musulmana e ha abbracciato il cristianesimo da adulto. Il neo sacerdote, il 41enne Senad Mrkaljevic, è stato ordinato poche settimane fa dall’arcivescovo di Berlino Heiner Koch nella Cattedrale di Sant’Edvige. Nato nel 1984 a Brcko, nell’ex Jugoslavia, Mrkaljevic è cresciuto in una famiglia musulmana in cui la religione non aveva un ruolo centrale. Cattolici, cristiani ortodossi e musulmani vivevano allora pacificamente fianco a fianco, ha ricordato lui stesso. Lo scoppio della guerra in Bosnia nel 1992 costrinse però la sua famiglia a cercare rifugio, prima in Austria e poi in Germania.
L’infanzia del rifugiato musulmano e la fuga dalla guerra
Da bambino, Mrkaljevic faticava a capire cosa significasse davvero fuggire dalla propria terra, e si sentì fin da subito un estraneo nella nuova Germania. A rendere ancora più difficile l’integrazione nella vita scolastica contribuì anche una disabilità visiva congenita, con cui il futuro sacerdote ha dovuto convivere fin dai primi anni. Questi anni segnati da spaesamento e fatica hanno accompagnato la sua crescita in un Paese lontano dalla Bosnia natale, in un contesto familiare musulmano che restava comunque il suo punto di riferimento quotidiano.
L’incontro con la Bibbia e il battesimo segreto
Il cammino di Mrkaljevic verso la fede cattolica cominciò intorno ai 23 anni, quando iniziò a leggere la Bibbia e a frequentare di nascosto la chiesa ogni domenica mattina. La prima volta che entrò in un luogo di culto cristiano provò paura e si chiese più volte se quello che stava facendo fosse giusto. Con il tempo capì di non voler più nascondersi e di non voler «condurre una doppia vita». Nel 2009 fu battezzato durante la veglia pasquale, una scelta che sua madre accolse con difficoltà e che cercò inizialmente di fargli cambiare.

Gli studi in seminario e il primo incarico a Berlino
Dopo aver completato gli studi di teologia nel seminario di Lantershofen, dedicato alle vocazioni adulte, nel 2023Mrkaljevic fu assegnato come diacono e poi come cappellano alla parrocchia di Santa Edith Stein, nel quartiere berlinese di Neukölln, un’area con una significativa popolazione musulmana. Proprio a partire dal proprio percorso personale, il neo sacerdote ritiene di poter diventare un ponte tra cristiani e musulmani. Con il tempo, la sua scelta è stata accolta con rispetto anche dai suoi familiari: la conversione e la decisione di farsi prete sono state riconosciute dalla famiglia musulmana in Bosnia e dai fratelli, e la madre ha persino partecipato alla sua ordinazione sacerdotale.
Il desiderio di annunciare il Vangelo
Guardando al nuovo ministero, Mrkaljevic ha espresso il desiderio di offrire accompagnamento spirituale alle persone e di «proclamare la buona notizia». Il neo sacerdote ha raccontato quanto la fede abbia arricchito la sua vita, sottolineando che il suo impegno non sarà mai vano, per quanto piccolo possa sembrare il numero di persone raggiunte. La sua storia, dalla fuga dalla guerra in Bosnia fino all’altare della Cattedrale di Sant’Edvige a Berlino, resta un caso che intreccia esperienza personale e cammino di fede.