Sabato 25 luglio a Medjugorje si celebra la festa di San Giacomo apostolo, patrono della parrocchia, con messa solenne e processione.
A Medjugorje è in corso la novena in onore di San Giacomo apostolo, patrono della parrocchia. Ogni sera i parrocchiani recitano il rosario alle 18:00, seguito dalla santa messa alle 19:00. Sabato 25 luglio cade la solennità di San Giacomo apostolo e l’intera giornata sarà scandita da appuntamenti liturgici pensati per l’intera comunità parrocchiale. In quella data le sante messe si celebreranno soltanto nella chiesa parrocchiale, alle 08:00 e alle 19:00, mentre la celebrazione centrale sarà la messa solenne delle 11:00. La processione con la statua del santo partirà dalla chiesa alle 10:45. L’ufficio parrocchiale ha invitato tutti coloro che possono a unirsi al corteo, un momento che ogni anno raduna fedeli e pellegrini presenti a Medjugorje.
Adorazione eucaristica per tutta la notte
Sabato è anche il giorno dell’adorazione eucaristica mensile, un appuntamento fisso per la comunità di Medjugorje. Come da consuetudine, l’adorazione comunitaria si terrà dalle 22:00 alle 23:00, un’ora di preghiera silenziosa davanti al Santissimo. Al termine, il Santissimo Sacramento resterà esposto in chiesa fino alle 07:00 del mattino, e i fedeli che lo desiderano potranno fermarsi in preghiera durante tutta la notte. Questo doppio impegno, la festa patronale e l’adorazione mensile, rende il 25 luglio una giornata particolarmente intensa per la parrocchia.
Chi era San Giacomo apostolo
San Giacomo nacque in Galilea e morì a Gerusalemme nel 44 d.C., decapitato su ordine del re Erode Agrippa I. Fu uno dei dodici apostoli e l’unico il cui martirio sia raccontato nel Nuovo Testamento. Insieme a Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni furono i primi quattro discepoli chiamati da Gesù. Come membro della cerchia più stretta degli apostoli, Giacomo fu testimone della risurrezione della figlia di Giairo, della trasfigurazione sul monte e dell’agonia di Gesù nell’orto degli ulivi. Nella Chiesa cattolica è venerato come patrono di pellegrini, soldati, veterinari, farmacisti e di chi soffre di artrite.

Il lungo cammino delle reliquie fino a Santiago
La tradizione narra che, prima del martirio, Giacomo abbia predicato il Vangelo in Spagna, per poi tornare in Giudea, dove fu ucciso. Il suo corpo, sempre secondo la tradizione, venne trasportato via mare fino in Galizia, nel nord-ovest della Spagna, e lì sepolto. All’inizio del IX secolo la sua tomba sarebbe stata ritrovata nel luogo dove oggi sorge Santiago de Compostela, dove fu costruita una chiesa che nel Medioevo divenne meta di pellegrini da tutta Europa. Nel 1884 papa Leone XIII emanò una bolla papale che riconosceva autentiche le reliquie custodite a Santiago. Dopo un lungo declino dei pellegrinaggi, iniziato tra il XIV e il XVI secolo per effetto del Rinascimento e della Riforma protestante, alla fine del Novecento è rinato il Cammino di Santiago, che nel XXI secolo continua a crescere e ogni anno richiama decine di migliaia di pellegrini da tutto il mondo.
Il concerto di musica sacra alla vigilia della festa
Venerdì 24 luglio, alla vigilia della solennità, la Bratovština svetog Jakova, la confraternita di San Giacomo, organizza a Medjugorje un concerto di musica sacra sulle fondamenta dell’antica chiesa. Sul palco si esibirà Marija Husar, con inizio fissato alle 20:30. Nell’invito rivolto ai fedeli, Marija Husar ha detto: “Vi invito a venire e ringraziare insieme la Madre celeste per le sue grazie.” L’appuntamento anticipa di un giorno le celebrazioni liturgiche del 25 luglio e si inserisce nel clima di festa che da giorni anima la parrocchia in preparazione alla solennità del suo patrono.