A dieci anni dall’assassinio di padre Jacques Hamel, la diocesi di Rouen dedica un intero fine settimana alla memoria e alla preghiera per il sacerdote martire.
Il 26 luglio 2016 due terroristi legati all’Isis fecero irruzione nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray e uccisero padre Jacques Hamel mentre celebrava la messa. Il sacerdote aveva 85 anni ed era vicario ausiliario della parrocchia. Dieci anni dopo quell’attentato, la diocesi di Rouen ha organizzato due giornate di memoria, il 25 e il 26 luglio, per ricordare il prete ucciso in odium fidei, in odio alla fede. Nell’attacco rimase gravemente ferito anche un parrocchiano, Guy Coponet, colpito alla gola. I due assalitori, che rivendicarono l’attentato in nome dello Stato islamico, furono uccisi dalla polizia all’uscita della chiesa. L’attentato, avvenuto appena due settimane dopo la strage di Nizza, gettò la Francia in un lutto profondo. Il programma prevede momenti di preghiera, un’esposizione dedicata alla vita del sacerdote e una messa solenne presieduta dal cardinale Jean-Marc Aveline. La causa di beatificazione di padre Hamel, aperta nel 2017 con una dispensa concessa da papa Francesco, è tuttora allo studio in Vaticano.
Le due giornate di preghiera a Rouen
Il programma del decimo anniversario si articola su due giorni. Già dal sabato pomeriggio la chiesa di Saint-Étienne resta aperta con accoglienza continua: i fedeli possono raccogliersi nel luogo del martirio e sfogliare un libro d’oro lasciato a disposizione. La sera, nella cattedrale Notre-Dame di Rouen, viene inaugurata una mostra in sette pannelli dedicata alla vita e al ministero del sacerdote. Segue una veglia di memoria musicale e letteraria dal titolo “Jacques Hamel en parole et en acte”, con Philippe Tailleux e padre Jacques Simon. L’esposizione resterà visibile fino al 31 agosto.
L’ultimo cammino di padre Jacques Hamel
La domenica 26 luglio, giorno esatto dell’anniversario, il programma si fa più solenne. Alle 9:30 una marcia silenziosa ripercorre l’ultimo tragitto compiuto da padre Jacques Hamel fino alla sua chiesa. Il sagrato viene ufficialmente intitolato “Parvis Père Jacques Hamel” dal sindaco Joachim Moyse. Alle 11:00 il cardinale Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese, presiede la messa, trasmessa in diretta da Le Jour du Seigneur.

I discorsi e il ricordo alla stele della pace
Dopo la celebrazione seguono i discorsi delle autorità civili e religiose davanti alla stele della pace. La giornata si chiude con un momento di raccoglimento sulla tomba di padre Hamel, nel cimitero di Bonsecours, alle 15:30, seguito dai vespri nella basilica di Notre-Dame de Bonsecours alle 16:30. La tomba del sacerdote, nel settore riservato ai preti, è diventata negli anni meta di pellegrinaggio per i fedeli che vi si recano regolarmente a pregare.
La causa di beatificazione ancora allo studio
La causa di beatificazione di padre Hamel fu aperta già nel 2017, grazie a una dispensa eccezionale concessa da papa Francesco. Ha prodotto un fascicolo di 11.500 pagine, tra omelie, testimonianze e lettere, trasmesso al Vaticano per l’esame. Il sacerdote fu ucciso “in odium fidei”, cioè in odio alla fede: il suo riconoscimento come martire basterebbe da solo ad aprire la strada alla beatificazione, senza che sia necessario un miracolo.