All’Angelus Leone XIV condanna le azioni unilaterali in Terra Santa e chiede di proteggere i civili di Gaza e Cisgiordania, pregando per il Libano.
Dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico, prima di recitare l’Angelus del 26 luglio, Papa Leone XIV ha rivolto un appello accorato sulla situazione in Terra Santa. Il Pontefice si è detto preoccupato per il perdurare e l’inasprirsi della violenza, che negli ultimi giorni ha colpito duramente i civili in Cisgiordania e a Gaza. Ha chiesto di tornare a negoziare un’equa soluzione politica, fondata sulla pari dignità e sugli uguali diritti di ogni persona, e ha rigettato con fermezza nuove azioni unilaterali in Terra Santa, in particolare quelle che violano lo status quo dei luoghi santi di ogni fede religiosa. Un richiamo che arriva mentre il Papa si prepara a rientrare in Vaticano il 27 luglio, dopo la pausa estiva.
L’appello di Leone XIV contro le azioni unilaterali
Leone XIV ha allargato lo sguardo a tutto il Medio Oriente, dove l’intensificarsi delle operazioni militari ha riportato violenza e distruzione. Il Pontefice ha ricordato che la vita di numerosi civili è gravemente a rischio, mentre si aggrava la carenza di acqua potabile e di elettricità nelle zone colpite dal conflitto. Con un’esortazione «dal profondo del cuore», ha chiesto a tutte le parti coinvolte di sospendere gli attacchi e di riaprire con urgenza spazi di dialogo e diplomazia, per giungere quanto prima alla pace desiderata da tutta la regione. Ha invocato l’intervento divino affinché tocchi i cuori e illumini le menti dei responsabili, così da favorire presto la riconciliazione.
Il ricordo del beato Elia Oyek per il Libano
Il Papa ha collegato l’appello per la Terra Santa al ricordo di Elia Oyek, patriarca di Antiochia dei Maroniti dal 1899 al 1931 e fondatore della Congregazione delle Suore Maronite della Santa Famiglia, beatificato in Libano il 25 luglio. Lo ha definito «Padre del Grande Libano», un uomo di dialogo e di speranza e un punto di riferimento ecclesiale, sociale e politico. Richiamandosi alla sua figura, Leone XIV ha chiesto di pregare, anche con la sua intercessione, per ottenere il dono della pace per l’intero popolo del Libano, definito dal Pontefice «a me tanto caro».

La vicinanza alle vittime degli incendi in Spagna e Francia
Nel corso dell’Angelus il Pontefice non ha dimenticato le popolazioni colpite dai devastanti incendi che negli ultimi giorni hanno interessato la Spagna e la Francia. Leone XIV ha assicurato la propria vicinanza alle persone coinvolte e ha pregato per il lavoro dei soccorritori, impegnati a contenere le fiamme e a soccorrere chi ha perso la propria casa. Un pensiero che si è aggiunto agli appelli per il Medio Oriente, a conferma di un’attenzione rivolta a ogni angolo del mondodove si registrano sofferenza ed emergenza.
Il saluto ai nonni nella loro giornata mondiale
Prima di salutare le numerose delegazioni presenti in piazza, Leone XIV ha ricordato la sesta Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che quest’anno ha come tema le parole del profeta Isaia: «Io invece non ti dimenticherò mai». Il Papa ha invitato tutti a ringraziare il Signore per il dono che gli anziani rappresentano per la Chiesa e per la società, chiedendo un impegno concreto a rispettarne e valorizzarne il ruolo, garantendo loro sempre la giusta attenzione e assistenza.