Un atto vandalico ha colpito Medjugorje nella notte: la parrocchia invita alla preghiera, al digiuno e al perdono, il santuario resta aperto.
Nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 luglio 2026 un grave atto vandalico ha colpito il santuario di Medjugorje, in Bosnia ed Erzegovina. Una persona non ancora identificata ha cosparso di liquido infiammabile l’altare esterno della chiesa di San Giacomo e vi ha appiccato il fuoco, come mostrano le immagini delle telecamere di sorveglianza. Nelle stesse ore la statua della Madonna sul Podbrdo, la collina delle apparizioni, è stata imbrattata con vernice nera e ricoperta di scritte offensive. L’ufficio parrocchiale di Medjugorje ha diffuso una dichiarazione ufficiale per commentare l’accaduto e per invitare i fedeli alla preghiera.
L’atto vandalico che ha colpito Medjugorje
L’episodio si è consumato in poche ore, tra la notte e le prime luci dell’alba di martedì. Le telecamere della zona hanno ripreso un uomo mentre versava un liquido infiammabile sull’altare esterno della chiesa, e poco dopo le fiamme sono diventate visibili anche a distanza. Pochi minuti più tardi è arrivata anche la segnalazione dell’imbrattamento della statua sul Podbrdo e di quelle presenti alla Croce Blu..
L’incendio all’altare della chiesa di San Giacomo
Le fiamme hanno interessato l’altare esterno situato dietro la chiesa di San Giacomo, una struttura recentemente ristrutturata e usata ogni giorno per le celebrazioni all’aperto che riuniscono migliaia di pellegrini. L’incendio è stato domato in tempi rapidi e non si è propagato all’edificio della chiesa, ma ha comunque provocato danni materiali all’altare e al telone di copertura. Nelle ore successive i volontari della parrocchia si sono messi al lavoro per ripulire l’area e valutare l’entità dei danni, con l’obiettivo di restituire l’altare alla preghiera il prima possibile.

Le scritte offensive sulla statua della Madonna
Sul Podbrdo la statua della Madonna Regina della Pace è stata ricoperta di vernice nera, con scritte offensive lasciate sul piedistallo e sulla figura stessa. Accanto al monumento è comparso anche uno striscione con i nomi dei veggenti di Medjugorje. Il gesto ha colpito un luogo che ogni anno accoglie migliaia di pellegrini in cerca di preghiera e raccoglimento, a pochi giorni dall’inizio del Festival dei Giovani, uno degli appuntamenti più partecipati del calendario del santuario.
La risposta della parrocchia tra preghiera e perdono
Nella sua dichiarazione l’ufficio parrocchiale ha raccontato di aver ricevuto la notizia con grande tristezza e di aver avviato subito le operazioni di pulizia e sistemazione degli spazi danneggiati. Il testo ringrazia quanti stanno collaborando alle riparazioni e ribadisce che il santuario “rimane aperto a tutti i pellegrini”. La parrocchia invita i fedeli a rispondere con preghiera, digiuno e perdono, chiedendo la conversione del cuore di chi ha compiuto il gesto. Anche il vescovo di Mostar-Duvno, Petar Palić, è intervenuto con una propria dichiarazione sulla profanazione dei luoghi sacri del santuario.