Suor Letizia, un secolo di storia vissuto in monastero

È morta a 110 anni suor Letizia, monaca benedettina di Bitonto: 85 anni di clausura, legatoria e preghiera in una vita lunga un secolo. È morta a 110 anni suor Letizia, monaca benedettina di Bitonto: 85 anni di clausura, legatoria e preghiera in una vita lunga un secolo.
Suor Letizia, al secolo Maria Francesca Pastore
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È morta a 110 anni suor Letizia, monaca benedettina di Bitonto: 85 anni di clausura, legatoria e preghiera in una vita lunga un secolo.

È morta all’alba di giovedì, a 110 anni, suor Letizia, al secolo Maria Francesca Pastore, storica monaca benedettina del monastero di Santa Maria delle Vergini di Bitonto. Aveva compiuto 110 anni lo scorso 16 ottobre e da 85 aveva consacrato la propria vita alla clausura, diventando una presenza familiare per la città e una delle religiose più longeve d’Italia. La sua età aveva attirato anche l’attenzione degli studiosi della longevità: era stata contattata da un medico impegnato nella ricerca sui supercentenari, interessato a conoscere gli elementi che avevano accompagnato una vita così lunga. Il suo caso era entrato nell’attenzione di chi raccoglie e verifica le storie di chi supera i 110 anni.

Altre religiose che hanno raggiunto età eccezionali

Prima di lei altre suore avevano raggiunto età eccezionali. Tra queste suor Candida Bellotti, religiosa delle Povere Figlie di San Gaetano, morta nel 2017 a 110 anni, e suor Anna La Morgia, morta nel 2024 a 111 anni, tra le religiose più anziane d’Europa. A livello mondiale il caso più noto resta quello di suor André Randon, religiosa francese morta nel 2023 a 118 anni, considerata la suora più longeva di cui si abbia documentazione.

Chi era suor Letizia, dal monastero alla legatoria

Nata il 16 ottobre 1915 a Santeramo in Colle, da una famiglia originaria di Gioia del Colle, Maria Francesca Pastore entrò in monastero nel 1940. Dopo Santa Scolastica a Bari e un periodo a Noci, nella seconda metà degli anni Sessanta arrivò a Bitonto, dove avrebbe trascorso il resto della sua vita. Il nome Letizia, scelto da religiosa, era quello della madre, morta quando lei era ancora giovane. Alla preghiera affiancò per decenni il lavoro nella legatoria del monastero, imparato negli anni successivi all’alluvione di Firenze del 1966: dalle sue mani passarono migliaia di libri e documenti da restaurare. Coltivava anche ricamo, pittura, miniature e la cura delle piante, in un quotidiano fatto di gesti semplici. Come aveva raccontato lei stessa, «l’unica volta in cui sono uscita dal monastero è stato per andare a Roma per una visita medica», era il 19 luglio 1943.

Nata il 16 ottobre 1915 a Santeramo in Colle, da una famiglia originaria di Gioia del Colle, Maria Francesca Pastore entrò in monastero nel 1940. Dopo Santa Scolastica a Bari e un periodo a Noci, nella seconda metà degli anni Sessanta arrivò a Bitonto,
Il monastero di Santa Maria delle Vergini a Bitonto

Il voto alle regionali e il ricordo della comunità

Ancora a novembre scorso, a 110 anni appena compiuti, aveva votato alle regionali nel seggio speciale allestito nel monastero, risultando l’elettrice più anziana della Puglia. Un gesto che aveva mostrato il suo legame con la comunità nonostante la scelta della clausura. A ricordarla è stato l’ex sindaco di Bitonto Nicola Pice, che ne ha sottolineato «vita limpida e candida, semplice e bella», scandita dal silenzio e dal lavoro.

Con suor Letizia scompare una testimone del Novecento italiano e una delle figure più longeve della vita religiosa nel nostro Paese. Una donna che ha scelto il silenzio della clausura e che, proprio attraverso quel silenzio, ha lasciato una traccia profonda nella comunità che l’ha accolta, nella preghiera e nella fedeltà quotidiana a una vocazione durata 85 anni.