Il sacerdote condannato a morte diventato cardinale a 88 anni

Il Papa scrive al cardinale Simoni ricordando i prigionieri di Spaç: nessuna prigione separa l'uomo dall'amore di Dio, afferma nel messaggio. Il Papa scrive al cardinale Simoni ricordando i prigionieri di Spaç: nessuna prigione separa l'uomo dall'amore di Dio, afferma nel messaggio.
Il cardinale Ernest Simoni
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Il Papa scrive al cardinale Simoni ricordando i prigionieri di Spaç: nessuna prigione separa l’uomo dall’amore di Dio, afferma nel messaggio.

Papa Leone XIV ha inviato un messaggio al cardinale Ernest Simoni, 97 anni, sopravvissuto alla persecuzione e a lunghi anni di carcere sotto la dittatura comunista albanese. Nel testo il Pontefice ha scritto che nessuna catena può imprigionare una coscienza illuminata dal Vangelo, nessuna notte è così lunga da impedire l’alba che il Signoreprepara per i suoi figli, e nessuna prigione può separare l’uomo dall’amore di Dio. Il messaggio, riportato da Vatican News, è stato letto al termine della Messa celebrata dal cardinale Simoni venerdì 31 luglio nell’ex campo di prigionia di Spaç, in memoria di chi lì soffrì e morì.

Il ricordo di Spaç nelle parole del Papa

Leone XIV ha definito Spaç una delle pagine più dolorose della storia albanese, un luogo dove molti portarono il peso della croce dell’ingiustizia. Ha scritto che il sangue di chi soffrì e morì su quelle montagne bagnò quella terra, trasformandola in una testimonianza silenziosa di fedeltà, coraggio e speranza in Cristo, capace di mutare la croce da segno di morte a promessa di vita. Il Pontefice ha evocato anche le tante preghiere elevate da quel luogo e i volti segnati dal lavoro e dalla privazione che affidarono al Signore la loro ultima speranza, chiedendo che la memoria dei morti sepolti in luoghi senza nome resti viva per le nuove generazioni.

Chi è il cardinale Ernest Simoni

Nato il 18 ottobre 1928 a Troshani, in Albania, Simoni entrò a 10 anni nel collegio francescano della zona per avviarsi al sacerdozio, percorso interrotto nel 1948 con l’instaurazione del regime comunista di Enver Hoxha, che diede avvio a una dura persecuzione religiosa. Proseguì gli studi in clandestinità e fu ordinato sacerdote il 7 aprile 1956. Nel Natale del 1963 venne arrestato dopo aver celebrato una Messa per l’anima del presidente John F. Kennedy, condannato a morte e poi graziato con 25 anni di lavori forzati.

Leone XIV ha definito Spaç una delle pagine più dolorose della storia albanese, un luogo dove molti portarono il peso della croce dell'ingiustizia
La visita del cardinale Simoni a Papa Leone XIV

Una fede vissuta nel silenzio della prigionia

Durante la detenzione Simoni non smise mai di celebrare la Messa, recitandola a memoria in latino, ascoltando confessioni e distribuendo la comunione di nascosto, tanto che i suoi carcerieri lo credevano fuori di senno. Cuoceva su fornelli di fortuna la pasta per le ostie e usava il succo d’uva al posto del vino, consapevole che, se scoperto, sarebbe stato impiccato all’istante. Nel 2014, durante la visita di Papa Francesco in Albania, la sua testimonianza commosse il Pontefice fino alle lacrime; nel novembre 2016 fu creato cardinale a 88 anni, uno dei pochi porporati oggi non insigniti dell’episcopato.

Un messaggio che guarda alle nuove generazioni

Il gesto di Leone XIV verso Simoni conferma l’attenzione della Chiesa per la memoria dei martiri del Novecento, in un momento storico in cui le testimonianze dirette di quella stagione si fanno sempre più rare. Il cardinale albanese resta oggi una delle poche voci capaci di raccontare in prima persona che cosa significò essere sacerdote sotto un regime che voleva cancellare Dio dalla vita pubblica, e il messaggio del Papa da Spaç riporta quella storia al centro dell’attenzione ecclesiale.