Nell’udienza generale del 12 agosto Papa Leone XIV ha ribadito che la partecipazione fisica alla Messa domenicale non può essere sostituita da momenti virtuali.
Nell’udienza generale del 12 agosto, tenuta all’interno della Basilica di San Pietro per l’alta temperatura estiva romana, Papa Leone XIV ha proseguito la sua catechesi sulla costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. Il Pontefice ha chiesto ai fedeli di dare priorità alla partecipazione alla Messa domenicale, ricordando che l’assemblea eucaristica non può essere sostituita da un collegamento virtuale. “Esorto tutti a cercare le condizioni migliori affinché anche chi non può prendersi un giorno libero la domenica possa partecipare alla Santa Messa”, ha detto Leone XIV. Le sue parole arrivano nel contesto di un ciclo di catechesi dedicato alla liturgia, proseguito anche nell’udienza del 5 agosto, quando il Papa aveva già parlato della preghiera in famiglia.
L’anno liturgico secondo Pio XII e Guéranger
Nel corso della catechesi Leone XIV ha spiegato il significato dell’anno liturgico, richiamando due figure di riferimento: il Venerabile Pio XII e il Servo di Dio Prosper Guéranger, primo abate di Solesmes e figura chiave del movimento liturgico ottocentesco. Il Papa ha ricordato che l’espressione “anno liturgico”, oggi comune nel linguaggio ecclesiale, si è diffusa proprio grazie al lavoro di Guéranger. Citando l’enciclica Mediator Dei di Pio XII, Leone XIV ha sottolineato che l’anno liturgico non va inteso come un semplice ricordo di eventi passati, ma come il rinnovarsi costante dell’opera di salvezza compiuta da Cristo nella storia. Attraversando questo ciclo temporale, ha spiegato il Papa, la Chiesa resta in contatto con l’azione redentrice del Signore, così che tutti i fedeli possano essere colmati della sua grazia.

La domenica come “dies Domini”
Leone XIV ha poi ricordato che la Chiesa ha sempre considerato la domenica come la celebrazione settimanale della Resurrezione di Cristo, il “dies Domini“, il giorno del Signore. Per questo, ha spiegato, santificare la domenica significa celebrare l’Eucaristia, e questa assemblea “non può essere sostituita da una presenza solamente virtuale, né ridotta a un raduno meramente passivo”. Il Papa ha aggiunto che l’assemblea liturgica si realizza pienamente attraverso la partecipazione attiva dei fratelli e delle sorelle riuniti insieme. Un richiamo diretto, quindi, a non considerare la Messa seguita in streaming come equivalente alla presenza fisica in chiesa, pur riconoscendo le difficoltà di chi lavora la domenica.
La vicinanza del Papa al Colombia colpito dal terremoto
Durante l’udienza Leone XIV ha rinnovato la sua vicinanza spirituale alle vittime del terremoto di magnitudo 7,4 che il 10 agosto ha colpito la Colombia occidentale, causando almeno 250 morti secondo le prime stime. Parlando in spagnolo, il Papa ha assicurato le sue preghiere per l’eterno riposo dei defunti e per le famiglie colpite dalla tragedia, ringraziando quanti sono impegnati nei soccorsi. Già l’11 agosto il Pontefice aveva fatto pervenire un telegramma, tramite il Segretario di Stato vaticano cardinale Pietro Parolin, per esprimere il suo cordoglio dopo la notizia del sisma. Un doppio segno, quello dell’udienza del 12 agosto, che tiene insieme la catechesi liturgica e l’attenzione concreta alle sofferenze del popolo colombiano.