A Forbach, in Francia, un uomo di 35 anni è entrato in chiesa con un coltello gridando Allah akbar e cercando il parroco, assente al momento dei fatti.
Un uomo di 35 anni ha fatto irruzione martedì 8 settembre nella chiesa di Saint-Rémi, a Forbach, nel dipartimento della Mosella, urlando Allah akbar. Era armato di un coltello a serramanico e, secondo diversi testimoni, cercava il parroco della parrocchia. L’episodio è avvenuto intorno alle 15:33. Il sacerdote non si trovava nell’edificio in quel momento: la sua assenza ha evitato che la situazione precipitasse. A dare l’allarme sono state due studentesse di 14 anni, che hanno sentito le grida provenire dalla chiesa e avvertito i genitori.
I genitori delle ragazze hanno chiamato la polizia, permettendo un intervento rapido delle forze dell’ordine. Gli agenti hanno bloccato e arrestato l’uomo direttamente all’interno dell’edificio sacro, prima che potesse compiere ulteriori gesti. Nessuno è rimasto ferito nell’episodio, che si è concluso senza ulteriori conseguenze.
Il coltello non sarebbe mai stato mostrato
Secondo il procuratore di Sarreguemines, Olivier Glady, l’arma non è mai stata esibita durante l’irruzione. Il magistrato ha precisato che l’uomo aveva con sé un coltello a serramanico, ma non lo ha brandito né utilizzato contro nessuno. Durante il controllo, gli agenti hanno trovato anche una piccola quantità di resina di cannabis. L’uomo dovrà rispondere di apologia del terrorismo, porto abusivo di arma e uso di stupefacenti, secondo quanto riportato dagli inquirenti.
Chi è il 35enne fermato a Forbach
L’uomo è un cittadino straniero, regolarmente residente sul territorio francese. Risultava già presente nel Taj, il registro delle persone coinvolte in procedimenti giudiziari, per fatti di natura non specificata. Non era invece schedato dal servizio di intelligence territoriale incaricato di monitorare i rischi di radicalizzazione. Mercoledì mattina si trovava ancora in stato di fermo, mentre l’inchiesta è stata affidata alla polizia giudiziaria.

La reazione del sindaco di Forbach
Il sindaco Alexandre Cassaro ha definito l’episodio un atto «vigliacco e spregevole». Nel suo intervento ha voluto ringraziare in particolare le due liceali che hanno dato l’allarme, evitando conseguenze più gravi, e ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione alla comunità religiosa. La comunità di Forbach, città della Mosella al confine con la Germania, resta scossa da un episodio che ha toccato da vicino un luogo di culto frequentato quotidianamente da fedeli.
L’attacco arriva a due settimane dalla visita di Leone XIV
L’episodio si colloca a poco più di due settimane dall’arrivo in Francia di papa Leone XIV, atteso per una visita che sarebbe la prima di un pontefice nel Paese dopo quasi vent’anni. Le autorità francesi si stanno già organizzando per garantire la sicurezza dell’evento.
Il caso richiama alla memoria l’assassinio di padre Jacques Hamel, ucciso nel 2016 durante la messa a Saint-Étienne-du-Rouvray, episodio che resta un punto di riferimento quando si parla di sicurezza nei luoghi di culto in Francia.