A dieci anni dalla morte, le lezioni di padre Gabriele Amorth sul diavolo restano attuali

A dieci anni dalla morte di padre Amorth, le sue parole sul diavolo restano un punto di riferimento, dal Papa alla Vergine Maria. A dieci anni dalla morte di padre Amorth, le sue parole sul diavolo restano un punto di riferimento, dal Papa alla Vergine Maria.
Padre Gabriele Amorth
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A dieci anni dalla morte di padre Amorth, le sue parole sul diavolo restano un punto di riferimento, dal Papa alla Vergine Maria.

Sono passati dieci anni dalla morte di padre Gabriele Amorth, l’esorcista italiano scomparso il 16 settembre 2016 e conosciuto in tutto il mondo per il suo lungo ministero. Nel corso della sua vita ha lasciato numerose interviste e alcuni libri in cui ha spiegato come agisce il male, offrendo quelle che restano ancora oggi tra le sue lezioni più citate sul diavolo. Le sue parole toccano il modo in cui satana opera nel mondo, il suo rapporto con la Chiesa e i mezzi più efficaci per contrastarlo, dalla figura di san Giovanni Paolo II a quella della Vergine Maria.

L’azione del diavolo nel mondo secondo le lezioni di padre Amorth

In un’intervista del giugno 2004 al vaticanista Sandro Magister, Amorth affermava che satana è sempre attivo ed è il tentatore fin dall’inizio: spinge l’uomo al peccato, pur lasciandolo libero di scegliere, ed è dietro ogni male commesso; a questa azione ordinaria si aggiunge, secondo l’esorcista, una forma straordinaria, la possessione diabolica. Nel libro «L’ultimo esorcista», scritto con il vaticanista Paolo Rodari, sosteneva che il mondo è sotto il potere del diavolo e che accanto a lui agiscono tanti falsi profeti, dentro e fuori la Chiesa, i quali si presentano come portavoce della Chiesa ma in realtà parlano a nome del mondo, creando confusione tra i fedeli.

Il bersaglio principale del maligno: il Papa e gli uomini di Chiesa

Sempre ne «L’ultimo esorcista», Amorth spiegava che satana attacca soprattutto il Papa, con un odio feroce verso il successore di Pietro sperimentato personalmente nei suoi esorcismi; dopo il Papa, aggiungeva, il diavolo se la prende con cardinali, vescovi, sacerdoti e religiosi, chiamati per questo a una autentica battaglia spirituale. Parlando della campagna mediatica contro l’allora papa Benedetto XVI, accusato da alcuni di aver coperto abusi sessuali del clero quando fu invece lui a introdurre la politica di tolleranza zero, l’esorcista sosteneva che il demonio vuole la morte della Chiesa perché è madre dei santi, e che la combatte servendosi di alcuni suoi uomini senza però riuscire a prevalere su di essa.

Sempre ne «L'ultimo esorcista», Amorth spiegava che satana attacca soprattutto il Papa, con un odio feroce verso il successore di Pietro sperimentato personalmente nei suoi esorcismi; dopo il Papa, aggiungeva, il diavolo se la prende con cardinali, vescovi, sacerdoti e religiosi
Padre Gabriele Amorth durante un’intervista

Le armi più efficaci contro il diavolo: Giovanni Paolo II e la Vergine Maria

Nel maggio 2011, Amorth raccontava all’agenzia ACI Prensa che san Giovanni Paolo II era diventato negli anni un potente intercessore nella lotta contro il diavolo. Alla domanda su perché il demonio lo temesse tanto, riferiva due risposte ricevute nei suoi esorcismi: la prima legata al crollo del comunismo in Russia e nell’Europa dell’Est, la seconda al gran numero di giovani che, grazie a Giovanni Paolo II, erano tornati alla pratica della fede. Nel maggio 2002, interpellato sull’intercessore più efficace in assoluto, indicava senza esitazioni la Vergine Maria, soprattutto se invocata con il proprio nome; riferiva di aver chiesto a satana il motivo di questo timore maggiore, ricevendo come risposta che per lui è più umiliante essere sconfitto da una creatura umana che da Cristo stesso.

I segni della presenza del diavolo nel mondo di oggi

Al quotidiano peruviano El Comercio, Amorth ricordava l’episodio di un cardinale che gli aveva detto di ammettere onestamente che il diavolo non esiste; l’esorcista gli aveva risposto di leggere un libro molto utile, il Vangelo. Descriveva inoltre il demonio come presente in tutto ciò che nega Dio, facendo l’esempio di aborto, divorzio, omosessualità, musica rock satanica e programmi televisivi segnati da violenza e sesso.