Nel giorno della Madonna del Rosario a Roma si apre il convegno sulla Vergine

Due giornate all'Augustinianum per il convegno De Maria numquam satis: la mariologia cattolica tra dogma, culto e storia, con relatori da più Paesi. Due giornate all'Augustinianum per il convegno De Maria numquam satis: la mariologia cattolica tra dogma, culto e storia, con relatori da più Paesi.
Statua della Vergine Maria con il Rosario
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Due giornate all’Augustinianum per il convegno De Maria numquam satis: la mariologia cattolica tra dogma, culto e storia, con relatori da più Paesi.

A Roma, mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre 2026, la mariologia cattolica torna al centro con il convegno teologico internazionale De Maria numquam satis. Il titolo riprende un detto attribuito a san Bernardo di Chiaravalle, secondo cui su Maria non si dirà mai abbastanza. Il tema scelto dagli organizzatori è “La Beatissima Vergine Maria nel dogma e nel culto”, con contributi teologici e storici affidati a cardinali, sacerdoti e studiosi di diversi Paesi. I lavori si terranno nell’Aula magna dell’Istituto Patristico Augustinianum, in via Paolo VI 25, a pochi passi dal Vaticano.

L’apertura ufficiale è fissata per martedì 6 ottobre alle 18:45, con i Vespri solenni in onore della Madonna del Rosarionella basilica di via Cernaia. A presiederli sarà monsignor Anthony Colin Fisher, arcivescovo di Sydney.

Due giornate tra dogma e devozione

Il programma corre su due binari. La giornata del 7 ottobre, che coincide con la festa della Madonna del Rosario, sarà dedicata al tema “Il mistero di Maria nel dogma e nel Magistero”. I lavori cominceranno alle 9:00 con la prolusione del cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto emerito del supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Il porporato parlerà di Nostra Signora di Guadalupe e il Regno di Cristo Re, soffermandosi sulla missione della Corredentrice e dei cooredentori. L’8 ottobre, invece, lo sguardo si sposterà su “Maria nel culto, nella devozione e nella storia”.

I relatori e i temi della mariologia cattolica

Gli interventi toccheranno i grandi dogmi mariani. Don Manfred Hauke affronterà la maternità divina e il dogma di Efeso, mentre padre Wojciech Giertych, domenicano e teologo della Casa Pontificia, rifletterà sul primato dell’amore verginale nell’amore materno di Maria. Don Ľubomír Urbančok illustrerà il contributo della Scuola teologica romana alla definizione dell’Immacolata Concezione. Don Joseph Hamilton parlerà dell’Assunzione, mentre monsignor Rudolf Michael Schmitz, direttore di Divinitas, proporrà una sintesi su La Vergine Maria nella sfera dell’Incarnazione. Ampio spazio anche alle tradizioni spirituali. José Antonio Ureta parlerà della devozione mariana in America Latina, don Claude Barthe della Vergine nella Scuola francese di spiritualità. Il salesiano padre Roberto Spataro tratterà di Maria Auxilium Christianorum, il domenicano padre Thomas Crean di Maria vincitrice di tutte le eresie.

Gli interventi toccheranno i grandi dogmi mariani. Don Manfred Hauke affronterà la maternità divina e il dogma di Efeso, mentre padre Wojciech Giertych, domenicano e teologo della Casa Pontificia, rifletterà sul primato dell'amore verginale nell'amore materno di Maria
Aula magna dell’Istituto Patristico Augustinianum a Roma

Fatima, la Redenzione e la tavola rotonda finale

Il professor Roberto de Mattei, storico e presidente della Fondazione Lepanto, interverrà su La teologia della storia del messaggio di Fatima. Le relazioni si chiuderanno con il cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, che parlerà della cooperazione della Beata Vergine Maria nella Redenzione. Il sipario calerà con una tavola rotonda dal titolo “Maria oggi: fede, dottrina e devozione nel mondo contemporaneo”. Interverranno padre Lawrence Lew, promotore generale del Rosario per l’Ordine Domenicano, Régis de Lassus, fondatore di Salve Corda, e Timothy Tindal-Robertson, già presidente del World Apostolate of Fatima.

Un appuntamento aperto a sacerdoti e laici

L’invito a partecipare è rivolto a sacerdoti, religiosi e fedeli laici. Per informazioni sulle modalità di partecipazione gli organizzatori hanno messo a disposizione l’indirizzo email info@demarianumquamsatis.org.

Chi ha presentato l’evento sulla stampa cattolica si dice convinto che il convegno resterà come un punto fermo per ricostruire una mariologia che oggi mostra varie incrinature. Crepe che, secondo questa lettura, riguardano più la teologia dotta che la fede vissuta dai fedeli.