Rami di ulivo e benedizione al mondo, Assisi chiude la festa di San Francesco

Oggi la festa di San Francesco torna festa nazionale: ad Assisi Messa di Zuppi, olio dell'Umbria e Mattarella per gli 800 anni dalla morte. Oggi la festa di San Francesco torna festa nazionale: ad Assisi Messa di Zuppi, olio dell'Umbria e Mattarella per gli 800 anni dalla morte.
Basilica di San Francesco ad Assisi
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Oggi la festa di San Francesco torna festa nazionale: ad Assisi Messa di Zuppi, olio dell’Umbria e Mattarella per gli 800 anni dalla morte.

Oggi, 4 ottobre 2026, la festa di San Francesco ha ad Assisi un sapore particolare. Ricorrono infatti gli 800 anni dalla morte del Poverello, avvenuta la sera del 3 ottobre 1226, e per la prima volta dopo il ripristino previsto dalla legge promulgata l’anno scorso la ricorrenza è di nuovo festa nazionale. Le celebrazioni, iniziate già ieri sera, vedono una partecipazione molto ampia di autorità e fedeli. San Francesco era stato proclamato patrono d’Italia da Papa Pio XII il 18 giugno 1939, insieme a Santa Caterina da Siena. La festa nazionale, abolita nel 1977, rientra così nel calendario civile a quasi cinquant’anni di distanza.

La Messa solenne è presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei. Presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con presidenti di Regione, sindaci dei capoluoghi, ambasciatori e rappresentanti dei Paesi accreditati presso l’Italia.

Dalla vigilia del 3 ottobre alla Messa di mezzanotte

Il programma della vigilia prevedeva, intorno alle 23:30 di ieri, l’arrivo del pellegrinaggio a piedi «Cammino con Francesco». Ad Assisi erano attese oltre 2.000 persone che avevano preso parte al cammino. Alle 23:59, un minuto prima della mezzanotte, le campane della Basilica di San Francesco erano chiamate a suonare a festa per annunciare l’inizio delle celebrazioni. A mezzanotte, nella chiesa inferiore, era in calendario la Santa Messa presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, legato pontificio per le Basiliche Papali di Assisi, con diretta streaming e maxi schermi all’esterno.

Festa di San Francesco, la mattina di oggi ad Assisi

La giornata, che quest’anno cade di domenica, si apre presto. Alle 06:00 è prevista la Messa della comunità dei frati, presieduta da fra Carlos Alberto Trovarelli, ministro generale dei Frati Minori Conventuali e considerato il 120° successore di san Francesco alla guida dell’Ordine. Alle 06:50 il padre Custode e i frati presentano davanti alla tomba del Santo le preghiere dei devoti. È possibile anche accendere una candela virtuale e affidare la propria intenzione a san Francesco.

Tra le 08:30 e le 09:45 una diretta dal sagrato e dalla Piazza superiore accompagna l’arrivo del corteo cittadino e del presidente Mattarella.

È possibile anche accendere una candela virtuale e affidare la propria intenzione a san Francesco.
Lampada votiva di san Francesco

L’olio dell’Umbria e la Lampada dei Comuni

Alle 09:45 inizia la Messa solenne, momento centrale della festa, trasmessa in diretta su Rai 1. Quest’anno l’olio per la lampada votiva è offerto dalla Regione Umbria. La vera novità riguarda il gesto dell’accensione. Per la prima volta è il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ad accendere la Lampada Votiva dei Comuni d’Italia a nome di tutti i Comuni e dell’intero Paese. Alle 11:20, dalla Loggia del Sacro Convento, sono previsti gli interventi di fra Marco Moroni, Custode, a nome della Famiglia francescana, e del presidente Mattarella. A mezzogiorno i fedeli in piazza seguono dai maxi schermi l’Angelus di papa Leone XIV.

Vespri, processione e Cantico delle Creature

Nel pomeriggio, alle 16:00, monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, presiede i Secondi Vespri solenni. Segue la processione dalla chiesa inferiore al sagrato della Basilica superiore, durante la quale vengono distribuiti rami di ulivo come segno di pace. Dal Cupolino della Basilica viene poi impartita la benedizione dell’Italia e del mondo. La chiusura spetta al Cantico delle Creature, musicato da padre Domenico Stella ed eseguito dalla Cappella Musicale della Basilica Papale diretta da fra Peter Hrdy.

È lo stesso testo che Francesco compose tra il 1224 e il 1225, poco prima di morire. Otto secoli dopo, quelle parole risuonano sul sagrato nel giorno della sua festa. Francesco fu canonizzato da Papa Gregorio IX il 16 luglio 1228, appena due anni dopo la morte.