Il missionario canadese Emiliano Tardif, protagonista del film “Giorno 8. Il Soffio dello Spirito”, racconta l’origine e la forza del dono della guarigione.
Emiliano Tardif, missionario di origine canadese noto per il suo straordinario ministero di guarigione nella Repubblica Dominicana e in tutto il mondo, è il protagonista del film Giorno 8. Il Soffio dello Spirito, in arrivo in Italia a partire nell’autunno 2026. La pellicola, diretta da José Gómez, ha partecipato alla selezione ufficiale di festival come Cannes, Berlino e Roma, ottenendo un’accoglienza molto positiva nelle sale. Il postulatore della causa di beatificazione del padre Tardif, Joaquín Herrera, ne ha presentato la proiezione in diversi incontri con gruppi carismatici. Nel suo libro Gesù è vivo, tradotto in 22 lingue, Tardif descrive l’origine e la forza di questo dono attraverso riflessioni che restano di una chiarezza disarmante.
Dieci frasi sul dono della guarigione
Dal libro Gesù è vivo emergono dieci riflessioni che sintetizzano la visione di Tardif sul ministero di guarigione. Eccole riportate fedelmente: “L’opera di guarigione non è umana, è prodotto dell’immenso amore che Gesù ci porta”; “Il corpo, l’anima e lo spirito si interrelazionano a livelli che è impossibile precisare: è certo che dipendono sempre l’uno dall’altro”; “Il dono di guarigione è fondamentalmente un dono di carità”; “La salvezza portata da Gesù abbraccia l’uomo intero”; “Gesù non guarisce per dimostrare di essere Dio, ma perché è Dio”. E ancora: “La metà della guarigione di un problema emotivo risiede nella capacità di ascoltare il paziente con amore e senza giudicarlo”; “La croce, prima di sperimentare l’amore di Dio, non si capisce né si può accettare”; “La croce è il deserto in cui si manifesta il Dio vivente”; “La critica è come l’atrio del Tempio che ci prepara a entrare puri nel santuario del Dio vivente”; “A volte siamo molto preoccupati che la gente osservi i comandamenti di Dio prima ancora di conoscere il Dio dei comandamenti”.
Un guaritore che aveva bisogno di essere guarito
Nato in Canada in una famiglia profondamente cristiana, Tardif entrò nel seminario minore dei Missionari del Sacro Cuore all’età di 13 anni. Dopo l’ordinazione sacerdotale partì come missionario per la Repubblica Dominicana, dove lavorò in diverse parrocchie e come provinciale del suo ordine. Si dedicò senza riserve fino a quando una tubercolosi cronica lo costrinse a fermarsi e a tornare in Canada per ricevere cure mediche. In ospedale ricevette la visita di un gruppo di laici della Rinnovazione Carismatica Cattolica, che gli chiese di poter pregare per lui. Tardif accettò di malavoglia, diffidente verso i carismatici. Sentì tuttavia un crescente calore interiore mentre pregavano insieme. Pochi giorni dopo, i medici constatarono che la tubercolosi era scomparsa.

Il ritorno nella Repubblica Dominicana
Tardif interpretò la guarigione come un segno. Tornò nella Repubblica Dominicana, prese contatto con la Rinnovazione Carismatica e fondò una rivista religiosa ancora attiva. Nella sua vita pastorale la preghiera divenne la priorità. A partire dal 1985 si dedicò interamente a testimoniare, attraverso la Rinnovazione Carismatica, in tutto il mondo, che Gesù è vivo e guarisce. Celebrava una Messa ogni 8 del mese — da qui il titolo del film — alla quale accorrevano moltissimi malati. Migliaia di persone testimoniano guarigioni fisiche e spirituali. La Comunità Servi del Cristo Vivente, da lui fondata nella Repubblica Dominicana, ha presentato al Vaticano testimonianze sulla sua santità.
Verso la beatificazione
La Chiesa ha riconosciuto Emiliano Tardif come Servo di Dio. Presto sarà avviata la procedura per la positio, il lavoro preparatorio al riconoscimento della sua beatificazione. Il film Giorno 8. Il Soffio dello Spirito sarà disponibile in Spagna per proiezioni private e a breve arriverà in diversi Paesi dell’America Latina. Un percorso che unisce cinema, fede e memoria di un sacerdote la cui storia continua a muovere persone in tutto il mondo.