Papa Leone ha appena svolto il suo primo Concistoro straordinario: ma che cos’è esattamente, e quali sono le differenze con il Conclave?
Il 7 e l’8 gennaio scorsi, cioè solo pochi giorni fa, si è svolto un Concistoro straordinario. Si è trattato del primo sotto il pontificato di papa Leone XIV, e a conclusione di esso, il pontefice ha dichiarato di avere intenzione di svolgerne un altro la cui data sarà negli utlimi giorni del prossimo giugno.
Il Concistoro è una riunione di tutti i cardinali. La parola concistoro viene dal latino consistorium e vuol dire seduta, assemblea, consiglio. Con questo termine anticamente si indicava una riunione formale del collegio consultivo di un sovrano. È dal tardo impero romano che questa parola viene usata, e nella Chiesa ha assunto lo specifico significato di indicare la riunione dei cardinali. Esiste percò una differenza con il conclave, altro evento in cui i cardinali si riuniscono. Si parla poi anche di Concistoro ordinario e straordinario, con altrettante differenze.
Concistoro: che cos’è e perché si distingue dal conclave
Nella Chiesa cattolica il Concistoro indica pertanto la riunione formale del Collegio cardinalizio, detto anche Sacro Collegio, viene convocato dal papa e si svolge all’interno della Città del Vaticano. I Concistori si distinguono in ordinari e straordinari.
La differenza tra questi sta nel fatto che i primi, quelli ordinari si svolgono con i soli cardinali che sono residenti a Roma, mentre quelli straordinari prevedono l’obbligo di partecipazione di tutti i cardinali esistenti. Il concistoro, solitamente, è anche l’occasione in cui vengono solennemente creati i nuovi cardinali. È proprio il codice di diritto canonico a prevedere che questo avvenga in presenza del collegio. Le nomine dei nuovi cardinali sono generalmente annunciate in anticipo, ma con la pubblicazione formale del decreto papale durante il concistoro avviene l’effettiva elevazione al rango cardinalizio.

Il concistoro è, dunque, una riunione formale dei cardinali convocata dal papa per assisterlo nel governo della Chiesa. Vengono prese durante questo incontro importanti decisioni, sono discussi affari di rilievo, come le canonizzazioni, e appunto, può avvenire la creazione di nuovi cardinali.
Anche il Conclave è una riunione di tanti cardinali, ma la differenza sta nel fatto che accade solo dopo la morte di un pontefice con il preciso scopo di eleggere il nuovo papa. A prendervi parte però non sono tutti i cardinali esistenti, ma solo i cardinali elettori, coloro che non hanno ancora raggiunto il limite di età di 80 anni a cui viene riconosciuto, pertanto, secondo le norme della Chiesa, il diritto di voto. Il termine conclave, dal latino cum clave, significa “chiuso con la chiave” e indicava originariamente una stanza chiusa a chiave. È usato per far riferimento alle ferree regole di assoluta segretezza e di clausura che sono necessarie proprio durante l’elezione del nuovo pontefice.
Riassumendo: un concistoro può essere ordinario o straordinario, e può essere pubblico o strettamente privato, cioè le decisioni possono essere condivise o al contrario rimanere note solo ai partecipanti. Il Concistoro è per il governo ordinario della Chiesa, il Conclave per l’elezione del successore di Pietro. Tutti i cardinali possono partecipare al Concistoro, mentre solo gli elettori al Conclave.