Il card. Dolan esorta a recuperare alcuni aspetti essenziali della fede

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Il card. Dolan esorta a recuperare alcuni aspetti della fede - medjugorje.it
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Recuperare alcuni aspetti essenziali della fede: è ciò che il card. Timothy Dolan esorta a fare a cominciare da questo nuovo anno. 

Il card. statunitense Timothy Dolan ha cominciato questo nuovo anno esortando i fedeli della sua diocesi a puntare al recupero di alcuni importanti aspetti della fede cattolica che possono dirsi essenziali. La spiritualità va nutrita costantemente e quindi quotidianamente anche attraverso elementi piccoli ma che si rivelano basilari.

Con un post sul social X, pochi giorni fa, il 5 gennaio scorso, nella vigilia dell’Epifania e ad inizio di questo 2026, il cardinale ha voluto esprimere la sua riflessione in merito e invitare i fedeli a fare altrettanto. Ha voluto dare il via ad una serie di meditazioni da approfondire via via anche nei prossimi mesi.

Recuperare alcuni elementi essenziali della fede: l’invito del card. Dolan

Volgere l’attenzione alle “cose ​​che vale la pena recuperare. In altre parole, devozioni, pratiche, l’essenziale, alcuni degli elementi essenziali della vita cattolica, di cui forse abbiamo perso traccia negli ultimi decenni“, è quanto ha scritto il cardinale su X.

In un mondo sempre più pagano dove la fede rischia di contaminarsi e di annacquarsi è importante nutrirla e custodirla anche attraverso elementi che fanno parte della vita di tutti i giorni, gesti e devozioni da recuperare, talvolta riscoprire, e altre volte ancora, far conoscere a chi le ignora.

l'invito del card dolan a recuperare aspetti della fede
Il card. Dolan su X parla dell’importanza del segno della Croce – medjugorje.it

Dolan ha voluto concentrarsi innanzitutto su un gesto, quello fondamentale per un cristiano, estremamente significativo e importante: il segno della Croce. “Cominciamo con quello che ritengo sia uno dei fondamenti: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Il segno della Croce. Quasi un segno distintivo dell’essere cattolici. Il segno distintivo“.

Il segno della Croce: la comprensione profonda di un gesto essenziale

È il segno che esprime appartenenza e devozione, è al tempo stesso un’invocazione e un segno distintivo: il segno della Croce racchiude tutto questo e molto di più. Quando lo facciamo esprimiamo la volontà di appartenere alla Santissima Trinità, il nostro Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, uno e trino. La nostra fede è nel Dio in Tre persone uguali e distinte e nel fare il segno della Croce lo esprimiamo apertamente.

Quando facciamo il segno della croce con riverenza, mai in modo superstizioso e superficiale, quando facciamo quel segno della croce con fede, esprimiamo fede nella Santissima Trinità: Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo” dice il card. Dolan nel video che accompagna il post.

Facendo il segno della Croce rivolgiamo il pensiero “nel potere della santissima croce del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, mentre tracciamo la sua croce sul nostro corpo“. È importante, dunque, riflettere a fondo su questo gesto e farlo nella piena consapevolezza e soprattutto con tutto il nostro cuore.

Quando si fa il segno della Croce? I momenti sono indubbiamente tanti. Il card. Dolan ne elenca alcuni, ma ovviamente ce ne possono essere molti altri. “Dirlo prima dei pasti, dirlo quando ci alziamo la mattina, farlo prima di andare a letto, fare il segno della croce prima e dopo le nostre preghiere durante il giorno. Alleluia! Vale la pena di riprendersi” sono le parole di Dolan. Si può aggiungere la vecchia abitudine di fare il segno della Croce quando si passa davanti ad una chiesa, come segno di saluto al Signore che è presente lì dentro, nel tabernacolo. Farlo in pubblico è anche un segno di appartenenza al nostro Dio Trinità che esprimiamo come testimonianza con il valore che questa può avere.