Il 26 aprile, in una Messa solenne che si terrà alle 9 nella Basilica di San Pietro, il Papa conferirà l’ordine sacerdotale a otto giovani della Diocesi di Roma. Un evento che si inserisce nella Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, un appuntamento che richiama tutta la Chiesa a riflettere sulla bellezza e la necessità delle vocazioni sacerdotali. La vigilia di preghiera, che si terrà il 24 aprile nella Basilica di San Giovanni in Laterano, preparerà spiritualmente i candidati a ricevere il sacramento.
Le storie dei futuri sacerdoti
Ogni ordinazione è una storia di cammino, di scelte e di scoperte che intrecciano la vita di questi giovani con quella della Chiesa. Tra i nuovi sacerdoti c’è don Christian Sguazzino, cresciuto nella parrocchia di San Giovanni della Croce. La sua vocazione è maturata sin da giovane, quando il piacere di stare in chiesa e di osservare l’altare gli parlava di un destino che si sarebbe rivelato nel tempo. Anche don Giovanni Emanuele Nunziante, originario di Roma, ha vissuto una vocazione che si è risvegliata nel 2016, quando il Vangelo del Buon Pastore lo ha spinto a desiderare di “generare altri alla vita nuova della fede”.
La storia di don Jos Emmanuel Nleme Sabate è ancora più particolare: originario del Camerun, proviene da una famiglia protestante, ma durante gli anni di studio al Seminario Minore, si è avvicinato al cattolicesimo, decidendo poi di diventare sacerdote. A segnare la sua chiamata fu anche l’esperienza a Casa Betania, dove ha sviluppato una speciale attenzione verso la disabilità.
Alcuni di loro hanno visto nei sacerdoti la gioia di servire Dio. È il caso di Yordan Camilo Medina, colombiano, che fin da bambino ammirava la felicità degli altri nel ricevere l’Eucaristia, e di don Antonino Ordine, che da giovane medico si è interrogato sulla sua strada prima di scegliere il seminario, dove ha trovato la bellezza di servire la Chiesa. Un altro sacerdote è don Daniele Riscica, che, dopo una carriera da pianista internazionale, ha deciso di lasciare il mondo della musica per seguire la sua vocazione religiosa.
Infine, don Giorgio Larosa e don Guglielmo Lapenna raccontano come la loro vocazione sia nata nell’incontro con la vita cristiana in parrocchia. Don Giorgio, proveniente da Setteville di Guidonia, ha trovato ispirazione nei sacerdoti e nei laici che ha incontrato lungo il suo cammino. Don Guglielmo, invece, ha preso la decisione di entrare in seminario dopo la Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia nel 2016, un momento che ha cambiato la sua vita.

La veglia di preghiera per le vocazioni
I futuri sacerdoti saranno presenti alla veglia di preghiera per le vocazioni, che si terrà venerdì 24 aprile alle 19:30 nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Il tema di quest’anno, “La scoperta interiore del dono di Dio”, richiama il Messaggio di Papa Leone XIV, che sottolinea l’importanza di scoprire il dono di Dio nella vita vocazionale. Nonostante l’assenza del Papa, che ha assicurato la sua vicinanza spirituale, la veglia rappresenta un segno di forte comunione ecclesiale. Saranno presenti il cardinale Lazzaro You Heung Sik, Prefetto del Dicastero per il Clero, e il cardinale Baldo Reina, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma.
La celebrazione vedrà la partecipazione di molti giovani, che attraverso la liturgia curata dal Seminario Romano Maggiore e il Coro Diocesano, potranno riflettere sul significato della vocazione e del servizio alla Chiesa.
Questo evento non è solo un momento di festa per la Diocesi di Roma, ma una chiamata per tutti i cristiani a riflettere sulla bellezza della vita sacerdotale e sul suo impatto reale nella vita quotidiana di ognuno. La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni ci invita a scoprire e a sostenere le vocazioni, perché ogni sacerdote è un segno vivo di speranza per la Chiesa e per il mondo.