La Basilica della Natività a Betlemme: il luogo in cui nacque Gesù

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Dove nacque Gesù: la Basilica della Natitvità a Betlemme - medjugorje.it
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Venerato come il luogo in cui è avvenuta la Nascita del Signore, la Basilica della Natività a Betlemme è un antico e sacro complesso architettonico.

Come ci narrano i Vangeli, il luogo in cui nacque Gesù era una grotta all’interno della quale c’era una mangiatoia. Era un luogo come una stalla, in cui si nutrivano e si abbeveravano gli animali. Un posto del tutto particolare e non è certamente un caso che sia stato proprio quello in cui è nato il Salvatore del mondo.

A Betlemme si trova la Basilica della Natività, antico e sacro complesso architettonico che sorge sopra quello che è considerato tradizionalmente il luogo della nascita di Cristo. È indicato da una stella d’argento nella grotta sotterranea, che è appunto, la Grotta della Natività, il punto preciso in cui si ritiene che venne alla luce Gesù.

Il luogo in cui nacque Gesù: la Basilica della Natività a Betlemme

Nel Vangelo ci viene detto che Gesù nacque in una grotta o stalla a Betlemme “perché non c’era posto per loro nell’albergo” (Luca 2,7). Lì, il nostro Signore, il Dio fatto uomo fu avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia.

La mangiatoia, infatti, rappresenta l’umiltà in cui Dio sceglie di nascere uomo. Un luogo povero e semplice, che rappresenta come Lui, che diventerà il pane di vita, è pronto a farsi mangiare cioè a darsi tutto completamente per noi, per la nostra salvezza. Fu la sua culla, quello che possiamo considerare il trono del Re dei re.

la storia della basilica della natività a betlemme
Basilica della Natività a Betlemme: la storia – medjugorje.it

 Dio si fa vicino, piccolo e concreto, invitandoci ad avvicinarci a Lui nella nostra debolezza, non con presunzione ma con un cuore aperto e bisognoso, questo ci indica anche il luogo in cui Dio ha scelto di venire alla luce. La Basilica della Natività a Betlemme è una struttura complessa, costruita inizialmente da Costantino nel IV secolo. Comprende la Grotta della Natività sita sotto l’altare principale a cui si accede attraverso la Chiesa di Santa Caterina.

Costruita, quindi, all’inizio del IV secolo, questa che allora era una piccola chiesa fu distrutta durante un incendio e la rivolta dei samaritani nel VI secolo. Successivamente fu riedificata dall’imperatore Giustiniano in un tempo di pace per i cristiani. Oltre alla ricostruzione avvenne anche un ampliamento trasformandosi nella Basilica che esiste oggi.

La storia della Grotta della Natività nel corso del tempo

Per ricostruire la sua storia con precisione c’è però da fare un passo indietro e considerare che prima della costruzione della chiesa costantiniana, nel II secolo l’imperatore Adriano sul luogo della nascita di Cristo aveva fatto edificare un tempio pagano. Era in onore al dio Adone e aveva lo specifico intento di sopprimere il cristianesimo che si era già sviluppato.

Nel 614 i Persiani risparmiarono la basilica grazie ai mosaici dei Magi in abiti persiani, salvando anche la grotta. Nel corso dei tempo furono effettuate delle aggiunte con l’edificazione di monasteri, cappelle e mosaici mentre la Grotta manteneva la sua funzione di luogo di preghiera e celebrazione. 

San Francesco d’Assisi fu ispirato dalla grotta e dalla mangiatoia per creare il primo presepe a Greccio nel 1223. L’arte rinascimentale e quella di epoche successive ha rappresentato la Grotta della Natività in molti modi e con dettagli come la luce divina e la mangiatoia, influenzata da visioni mistiche di alcuni santi come ad esmpio quelle di  Santa Brigida.

La Grotta della Natività è un luogo ovviamente di intensa devozione. L’accesso avviene oggi tramite due scalinate che scendono alla Grotta, la quale si trova annerita dal fumo delle lampade. Vi si  conserva l’altare della Mangiatoia e al tempo stesso la Grotta comunica con altre grotte, come quella di San Giuseppe e degli Innocenti.