La Vergine nascosta per tre secoli che l’8 giugno accoglierà il Papa

La Vergine dell'Almudena nella cattedrale di Madrid, talla gotica del XV secolo La Vergine dell'Almudena nella cattedrale di Madrid, talla gotica del XV secolo
La Vergine dell'Almudena nella cattedrale di Madrid
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La storia della patrona di Madrid, che Leone XIV visiterà l’8 giugno: un’immagine nascosta per secoli, ritrovata tra le pietre di una muraglia e mai abbandonata dalla città

Dentro la Cattedrale di Madrid, accanto alla stessa scalinata che il re Alfonso XII percorreva dal Palazzo Reale per raggiungere la tomba della moglie María de las Mercedes — morta appena cinque mesi dopo le nozze — lavora da oltre vent’anni padre Jesús Junquera, canonico e responsabile degli Atti Pubblici del tempio. È lui a raccontare la storia della Vergine dell’Almudena, patrona di Madrid, davanti alla quale il Papa Leone XIV si recherà in preghiera il prossimo 8 giugno. Una storia, dice il sacerdote, «di oscurità e luce», in cui l’immagine risorge più volte nel corso dei secoli.

Nascosta nella muraglia per tre secoli

La prima immagine venerata a Madrid come Madre di Dio si trovava in una piccola eremo vicino al fiume Manzanares. Con l’invasione musulmana della penisola iberica, i madrileni decisero di nasconderla per proteggerla da possibili profanazioni. La nascosero in un incavo della muraglia che difendeva la città. «Con la pena di lasciarla al buio», racconta padre Junquera, «la lasciarono con due candeline accese».

Passarono tre secoli. Durante la Reconquista, nel 1085, Alfonso VI di León chiese notizie dell’immagine di passaggio per Madrid verso Toledo. Nessuno sapeva più dove fosse stata nascosta. Il re fece allora una promessa: se avesse conquistato Toledo, sarebbe tornato a Madrid e non si sarebbe fermato finché non avesse trovato la Vergine. Tornò. Organizzò una grande processione alla quale, secondo la tradizione, partecipò anche Rodrigo Díaz de Vivar, il Cid. Al passaggio davanti alla muraglia, alcune pietre si staccarono: l’immagine era lì, con le due candele ancora accese. «Per questo la chiamiamo la Vergine dal volto bruno: quel fumo le aveva scurito il viso nel tempo».

Il nome arabo e la storia della cattedrale

Alfonso VI ordinò di riportare la talla nel suo tempio originario, Santa María, che fu nuovamente cristianizzato dopo essere stato trasformato in moschea. Da quel momento cominciò ad essere venerata come Santa María Real de la Almudena. Il nome “Almudena” deriva dall’arabo al-mudayna, che significa “cittadella”, “alcazar” o “recinto murato”. La distinzione con la Vergine di Atocha — un’altra figura mariana molto amata a Madrid — è geografica: l’Almudena era dentro le mura della città, l’Atocha negli “atochales”, fuori.

Nel XIX secolo la chiesa di Santa María de la Almudena venne demolita. Nel 1868 la regina María de las Mercedes promosse la costruzione di un nuovo tempio, ma i lavori non si concretizzarono che molto più tardi. Il 4 aprile 1883Alfonso XII pose la prima pietra su progetto del Marchese di Cubas. L’immagine attuale della Vergine non è quella originale: si tratta di una talla in stile gotico tardivo, realizzata alla fine del XV secolo.

La cattedrale di Nostra Signora dell'Almudena a Madrid con la statua dedicata a San Giovanni Paolo II
La cattedrale di Nostra Signora dell’Almudena a Madrid

I miracoli e la bomba che non esplose

Padre Junquera parla con entusiasmo dei miracoli attribuiti all’intercessione della Vergine. «Nell’aureola della sua corona sono rappresentati i più importanti in alcuni medaglioni, come la conversione dei moriscos». L’ultimo in ordine di tempo risale al febbraio 2013: un ordigno esplosivo fu collocato all’interno della cattedrale e non detonò. «Perfino la polizia disse che era un miracolo dell’Almudena», ricorda il canonico.

Il terzo Papa in visita alla cattedrale

Dopo la storica consacrazione del tempio da parte di San Giovanni Paolo II il 15 giugno 1993, e la visita di Benedetto XVI nell’agosto 2011 durante la Giornata Mondiale della Gioventù, Leone XIV sarà il terzo pontefice a visitare la Cattedrale dell’Almudena. Fu lo stesso Papa a esprimere il desiderio di recarsi a pregare davanti alla Vergine e di offrirle un omaggio floreale. «Non sappiamo ancora se porterà il fiore d’oro o no», dice padre Junquera con un sorriso, «quella è la sorpresa dell’ultimo momento». La logistica è impegnativa, ammette, ma il suo sentimento è di «gioia speciale». Come la storia della Vergine stessa, conclude: con il Papa «saremo pienamente alla luce, e si vedrà ancora una volta che la Vergine dell’Almudena non ha mai abbandonato Madrid».