Il messaggio della Regina della Pace ricorda che la conversione non è solo un cammino personale, ma un’opera che Dio desidera compiere per l’intera umanità.
Nessuno è insignificante: ogni cuore ha un valore unico nel disegno divino. La presenza materna è presentata come una grazia straordinaria, offerta per richiamare l’uomo a Dio, che è origine e compimento di ogni vita. Il tempo presente diventa così un tempo decisivo, da accogliere con gratitudine, sacrificio e preghiera.
Medjugorje: Messaggio del 25 giugno 2007
Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito alla conversione. Figlioli, non dimenticate che siete tutti importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje. Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere. In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio cuore: apritevi a questa grande grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza qui. Desidero ringraziare ciascuno di voi per i sacrifici e le preghiere. Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Ogni cuore è importante nel piano di Dio
La chiamata alla conversione nasce dalla gioia di Dio che vuole salvare, non condannare. La Scrittura lo afferma con chiarezza: «Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità» (1Tm 2,4). Maria si fa eco di questo desiderio universale, ricordando che Dio è «il principio e la fine» (cfr. Ap 22,13), Colui verso il quale tutto tende.
Il messaggio sottolinea un aspetto fondamentale della fede cristiana: ogni persona è importante nel piano di Dio. Nessuno è marginale o inutile. Ogni uomo è chiamato liberamente a cooperare con la grazia divina nel cammino della salvezza (cfr. n. 307). La conversione, quindi, non è un evento isolato, ma una risposta quotidiana che coinvolge la libertà, il sacrificio e la preghiera.
La Madre invita ad aprirsi alla “grande grazia” del tempo presente. Questo richiama l’esortazione di san Paolo: «Non accogliete invano la grazia di Dio» (2Cor 6,1). Accogliere la grazia significa lasciarsi trasformare interiormente, permettendo a Dio di rinnovare il cuore e, attraverso di esso, il mondo. I sacrifici e le preghiere, spesso nascosti, acquistano un valore immenso quando sono offerti con amore, perché partecipano all’opera salvifica di Cristo (cfr. n. 618).
Il ringraziamento finale della Regina della Pace è anche un incoraggiamento: Dio vede ogni atto di fedeltà. La benedizione materna conferma che chi risponde alla chiamata non è solo, ma accompagnato e sostenuto nel cammino verso la salvezza.
Spunti di riflessione personale
- Credo davvero che la mia vita e la mia conversione abbiano un valore nel piano di Dio?
- Come sto rispondendo oggi alla grazia che il Signore mi offre attraverso la preghiera e il sacrificio?
Preghiera di oggi
Madre piena di gioia, aiutami ad accogliere la grazia di questo tempo, rendi il mio cuore aperto alla conversione, insegnami ad offrire preghiere e sacrifici con amore, perché la mia vita cooperi al piano di salvezza di Dio e conduca me ed i fratelli verso di Lui, principio e fine di ogni cosa. Amen.