Il messaggio della Regina della Pace ci offre un invito accorato alla purificazione del cuore ed alla ricerca sincera di Dio.
La Madonna contempla la nostra interiorità e ne percepisce le ferite, i limiti, le mancanze d’amore. Tuttavia, non parla con rimprovero, ma con la tenerezza di chi desidera ricondurre i figli alla gioia della santità. L’amore puro e incondizionato verso Dio, da Lei richiesto, è la chiave per vivere già sulla terra un’unione profonda con il Cielo. Attraverso questo amore il cristiano diventa capace di riconoscere Cristo in ogni persona e di camminare verso la salvezza.
Medjugorje: Messaggio del 2 agosto 2007
Cari figli, oggi guardo nei vostri cuori e, guardandoli, il mio cuore si stringe nel dolore. Figli miei, vi chiedo amore incondizionato e puro verso Dio. Saprete di essere sulla retta via quando con il corpo sarete sulla terra ma con l’anima sempre con Dio. Attraverso questo amore incondizionato e puro vedrete mio Figlio in ogni uomo, sentirete l’unione in Dio. Io come Madre sarò felice perchè avrò i vostri cuori santi e uniti, cari figli, avrò la vostra salvezza. Vi ringrazio.
Vedere Cristo in ogni uomo
Il messaggio si apre con uno sguardo materno che riconosce ed incoraggia l’amore dei credenti per Cristo. Questo rimanda alla Parola che proclama: «Chi ama me sarà amato dal Padre mio» (Gv 14,21). La benedizione della Madre non sostituisce quella divina, ma la riflette, come testimonia la sua missione nella storia della salvezza (cf. n. 963).
Maria estende la benedizione anche ai pastori, coloro che guidano il popolo di Dio. Tale gesto richiama la preghiera costante della Chiesa per i suoi ministri (cf. n. 1558). L’immagine di Cristo come “Primo Pastore” è radicata nel Vangelo: «Io sono il buon pastore» (Gv 10,11). Egli è anche il “Primo Missionario”, Colui che il Padre ha inviato nel mondo (Gv 3,17), e che ora chiede ai suoi discepoli di continuare la sua opera.
La Madonna definisce i fedeli “apostoli del mio amore”: un’espressione che sottolinea la missione di testimoniare Cristo nella vita quotidiana attraverso gesti concreti. L’amore vissuto nella preghiera e nel sacrificio permette al Regno di Dio di abitare nel cuore (cf. n. 2848). Quando questo accade, la vita diventa “lieta e serena”, non perché priva di prove, ma perché radicata in una pace che il mondo non può togliere (Gv 14,27).
Il messaggio contiene un’immagine profondamente evangelica: tra coloro che si amano in Cristo, anche il silenzio comunica. È l’esperienza della comunione dei santi, in cui l’amore diventa linguaggio dell’anima (cf. n. 1475). Dove regna l’amore, il tempo sembra sospendersi, perché anticipa qualcosa dell’eternità.
Maria afferma: «Noi siamo con voi!» — un eco delle parole di Gesù: «Io sono con voi tutti i giorni» (Mt 28,20). L’amore diventa il filo che conduce a Lei, ed attraverso Lei a Cristo. Il suo desiderio è che tutti i suoi figli abbiano fede e si lascino guidare verso Gesù, diventando ovunque portatori di luce.
Spunti di riflessione personale
- In quali situazioni posso essere oggi un “apostolo dell’amore”, con gesti semplici ma profondi?
- Come posso coltivare una preghiera capace di rendere il mio cuore un luogo dove il Regno di Dio abita?
Preghiera di oggi
Madre dolcissima, che ci guardi con amore e ci benedici, rendi il nostro cuore capace di seguire Gesù, il Buon Pastore. Insegnaci a vivere la gioia del dono, del sacrificio e della preghiera. Rendici apostoli del tuo amore, capaci di portare pace e luce ovunque andiamo. Guidaci a Cristo, perché in Lui la nostra vita diventi serena, feconda e colma del Regno. Amen.