Nominato da Papa Leone XIV pochi mesi fa, Don Osório è stato assassinato

Il vescovo di Quelimane Osório Citora Afonso è stato trovato morto il 6 giugno nella sua residenza: colpito da arma da fuoco, le indagini sono in corso. Il vescovo di Quelimane Osório Citora Afonso è stato trovato morto il 6 giugno nella sua residenza: colpito da arma da fuoco, le indagini sono in corso.
Il Vescovo Osório Citora Afonso
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Il vescovo di Quelimane Osório Citora Afonso è stato trovato morto il 6 giugno nella sua residenza: colpito da arma da fuoco, le indagini sono in corso.

La mattina del 6 giugno 2026 la notizia ha attraversato la comunità cattolica del Mozambico come una scossa. Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane, è stato trovato morto nella sua residenza episcopale. A ucciderlo, colpi di arma da fuoco al torace, esplosi nelle prime ore del mattino. Le indagini del servizio nazionale di investigazione criminale sono immediatamente partite, ma al momento non sono stati resi noti né la dinamica né gli autori dell’omicidio. Per tutti era semplicemente “Don Osório”.

Una Messa di suffragio già nella sera del 6 giugno

La diocesi di Quelimane — istituita nel 1954 e che conta come patrona Nostra Signora della Liberazione — è stata celebrata una Messa di suffragio per la stessa sera, alle ore 18, presso la Parrocchia di Nostra Signora della Liberazione, Cattedrale di Quelimane. L’annuncio è arrivato dal Collegio dei Consultori della Diocesi, subito dopo la comunicazione ufficiale della morte del vescovo. Citora era il quarto vescovo nella storia della diocesi. La sua scomparsa ha portato sgomento non solo tra i fedeli, ma tra tutte le persone che lo avevano conosciuto da vicino.

Chi era Don Osório: missionario, diplomatico vaticano, segretario episcopale

Membro dell’Istituto Missionario della Consolata, Citora aveva costruito una carriera tanto pastorale quanto istituzionale. Dal 2017 al 2023 aveva lavorato come Officiale del Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per la Prima Evangelizzazione e le nuove Chiese particolari, mantenendo con quella realtà legami duraturi anche dopo. Era diventato vescovo di Quelimane nell’agosto 2025 e, dall’aprile 2026, ricopriva anche il ruolo di Amministratore Apostolico ad interim dell’Arcidiocesi di Beira, per nomina di Papa Leone XIV. Era inoltre Segretario della Conferenza Episcopale del Mozambico. Fino a poche settimane fa aveva continuato a collaborare con l’Agenzia Fides, inviando notizie sulla situazione locale e sulle violenze che colpiscono il Paese.

Era inoltre Segretario della Conferenza Episcopale del Mozambico
Don Osório_ missionario, diplomatico vaticano, segretario episcopale

La diocesi di Quelimane: quasi un milione e mezzo di cattolici

Il territorio guidato da Citora si estende su 57.798 chilometri quadrati, con 29 parrocchie e missioni, circa 1.930 comunità cristiane e 1.366.593 cattolici, secondo le statistiche del 2025. Una realtà vasta, radicata, che opera in un contesto segnato da tensioni e conflitti — come testimoniava lo stesso vescovo nelle sue comunicazioni pubbliche. Il 12 maggio 2026 aveva invitato tutti alla preghiera per le violenze in corso nella provincia di Cabo Delgado.

Il cordoglio del Presidente del Mozambico

Il Presidente della Repubblica del Mozambico, Daniel Francisco Chapo, ha espresso profondo cordoglio con un messaggio pubblico. Nel testo ha definito la morte del vescovo Osório «una perdita irreparabile per la società mozambicana e per la comunità cristiana», richiamando la sua testimonianza di umiltà, la dedizione pastorale e l’impegno per la pace e la riconciliazione. Don Osório era intervenuto pubblicamente anche il 4 maggio 2026, esprimendo solidarietà al vescovo e ai missionari della diocesi di Pemba dopo nuovi attentati a Cabo Delgado. Un pastore che aveva scelto di restare vicino alla sua gente, anche quando la situazione lo sconsigliava.